16-17-18 Maggio 2025
VALLECAMONICA (BS) ITALY
Tre giorni dedicati alla cultura tessile delle Alpi, una cultura viva e in continuo movimento, capace di intrecciare competenze ed esperienze molto diverse tra loro provenienti da luoghi e valli lontane, da un capo all’altro delle Alpi italiane, slovene, austriache e svizzere.
Una comunità allargata di pastori, artigiani, innovatori, designer, ricercatori, policy maker si ritroverà a Malonno dal 16 al 18 maggio 2025 per riconoscere come patrimonio comune e raccontare
- il mondo pastorale di oggi e il suo impatto positivo sul paesaggio;
- la diversità e la ricchezza delle pratiche artigianali tessili connesse alla trasformazione delle lane nelle diverse regioni alpine;
- le esperienze delle scuole di territorio impegnate nell’innovazione e trasmissione dei saperi artigianali;
- l’azione congiunta di enti e associazioni per la salvaguardia della diversità delle razze ovine e la revisione della normativa di settore in un’ottica sostenibile da un punto di vista ambientale, sociale e circolare,
- lo sguardo del design sulla sapienza artigianale delle Alpi,
- l’azione rigenerante dell’arte quando un sapere fa comunità.
Tre giornate pensate per dare a ciascuno in modo diverso, a studenti, cittadini, artigiani, pastori, ricercatori, la possibilità di scegliere, di partecipare, di conoscere e entrare a far parte di questa comunità allargata che guarda con impegno e interesse alla cultura artigianale tessile e pastorale delle Alpi
Cultura e comunità: un connubio che s’intreccia tra passioni, mestieri e identità dei luoghi. Luoghi anche lontani accomunati dalla ricchezza di pratiche artigianali tessili e dalla passione di poter trasmettere quei saperi ai più giovani. Uno sguardo nuovo su fondamenta solide e storiche che solo l’azione dell’arte riesce a far rinascere. Del resto, gli antichi usavano una sola parola per esprimere arte e tecnica: téchne. Oggi questa storia si rinnova, si fa conoscere ed è compito delle istituzioni promuovere tutte le iniziative per rendere sempre più viva qualcosa che nasce nella comunità stessa e rende sempre più viva e ricca la nostra tradizione. Quel sapere che diventa azione.
L’organizzazione di questa tre giorni all’insegna dei saperi tessili alpini è l’esito di una intensa e pluriennale collaborazione con l’Archivio AESS di Regione Lombardia, con il Comune e con l’Associazione Coda di Lana di Malonno. Insieme abbiamo lavorato ad approfondire le difficoltà della filiera della lana e a ricercare possibili soluzioni almeno a carattere locale, per dare valore a un settore che, seppur oggi marginale, fa parte della più antica tradizione produttiva della nostra valle e del territorio alpino. Con questa iniziativa, la Valle Camonica si pone al centro di un confronto europeo che, a partire dalla cultura della pastorizia e della cura del territorio, intende promuovere saperi e microeconomie a sostegno delle comunità che vivono in montagna.
PROGRAMMA SINTETICO
16 maggio 2025
Stazione dei treni di Malonno
Ore 10 – Accoglienza delle scuole e presentazione dell’azione artistica di Stefano Boccalini
Ore 18 – Inaugurazione e presentazione delle installazioni artistiche di KREATIVNICE e di Stefano Boccalini
Aperitivo di benvenuto alla rete europea del tessile alpino
17 maggio 2025
Musìl di Cedegolo
Ore 10 – 17 – Alpine Textiles Conversations: dialoghi e incontri alpini
Area del laghetto di Malonno
Ore 18 – Conversazione attorno all’incontro tra design e cultura della lana
Apertura del Mercato dei prodotti tessili
18 maggio 2025
Area del laghetto di Malonno
Ore 9.30 – Mercato dei prodotti tessili e colazione del pastore
0re 11 – Partenza della Transumanza culturale: passeggiata con il gregge verso Sonico.
Ore 16 – merenda condivisa.
È un’iniziativa realizzata da Regione Lombardia, Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia nell’ambito del progetto Alptextyles in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Camonica, con l’Agenzia Lane d’Italia, il Comune di Malonno e la Cooperativa Sociale Il Cardo di Edolo, grazie a una rete di supporto locale che ha coinvolto l’associazione Codadilana, Ca’mon il centro per l’arte e l’artigianato di Monno, il Musil di Cedegolo, la Proloco di Sonico e a una rete europea di partner e di observer attiva da più di due anni.