Nella giornata di martedì 21 aprile la Commissione Europea e Europa Nostra hanno annunciato i vincitori dei Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2026, cofinanziati dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea. Quest’anno, 30 straordinari progetti da 18 diversi paesi hanno ricevuto il più prestigioso premio Europeo per il patrimonio culturale:

fra i vincitori di questa edizione figura  il Progetto Intorno a Minerva (Breno-BS) nella Categoria “Coinvolgimento della cittadinanza e sensibilizzazione”.

Il progetto Intorno a Minerva ha trasformato un parco archeologico in un luogo di incontro per il dialogo interculturale. Attraverso la conduzione degli scavi, attività educative ed eventi culturali, rifugiati, comunità locali e studenti entrano in contatto con la storia del luogo e tra di loro. 

Tutti i sostenitori e gli appassionati del patrimonio culturale sono ora invitati a scoprire i vincitori e a votare online per decidere chi vincerà il Premio del Pubblico 2026, che riceverà un premio di €10,000. Le votazioni sono aperte fino al 12 Maggio.

I vincitori sono stati selezionati da una Giuria, composta da esperti del patrimonio culturale provenienti da tutta Europa, sulla base delle valutazioni delle candidature di cinque Comitati di Selezione. Per questa edizione dei Premi, sono state ricevute 261 candidature valide da organizzazioni e individui provenienti da 40 Paesi Europei.

Partecipa al VOTO DEL PUBBLICO e vota INTORNO A MINERVA!

I Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards celebrano il potere eccezionale del patrimonio culturale di ispirare, connettere e trasformare. In un modo in rapido cambiamento, i vincitori di questa edizione dimostrano come la nostra eredità culturale condivisa possa promuovere la sostenibilità, favorire l’innovazione e rafforzare i legami che ci uniscono. Rivolgo le mie più sentite congratulazioni a tutti i vincitori: il vostro lavoro straordinario illumina la via da seguire. Dall’innovazione nella prevenzione dei rischi basata sull’intelligenza artificiale alla formazione pratica sulle tecniche edilizie tradizionali, questi progetti dimostrano che il patrimonio culturale non riguarda solo il passato, ma è una forza viva che spinge al progresso. Che si tratti di far rivivere l’artigianato tradizionale con competenze moderne, di adeguare i siti storici alle sfide future o di coinvolgere i giovani come custodi attivi del nostro patrimonio, i vincitori dimostrano che la cultura è al centro del futuro dell’Europa.

Glenn Micallef

Commissario per l'Equità Intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport, Commissione Europea

Mi congratulo vivamente con i vincitori di questa edizione dei Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards per il loro meritato riconoscimento. I progetti e gli individui premiati quest’anno dimostrano come il patrimonio possa ispirare le nuove generazioni, rafforzare la vita delle comunità e supportare le economie locali. In un mondo segnato dai conflitti, da tensioni geopolitiche e trasformazioni tecnologiche, la necessità di valorizzare quello che ci unisce diventa più urgente e importante che mai. Il patrimonio culturale connette le persone superando generazioni e confini, ed è un ponte fondamentale per dare forma a società più inclusive, sostenibili e democratiche, in Europa e oltre.

Cecilia Bartoli

Presidente, Europa Nostra

I vincitori saranno celebrati il 28 Maggio durante la Cerimonia per i Premi Europei per il Patrimonio Culturale che si terrà al Teatro Municipale di Nicosia, Cipro. Il prestigioso evento vedrà la partecipazione del Commissario Europeo Glenn Micaleff e del Presidente Esecutivo di Europa Nostra, Hermann Parzinger.  Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, onorerà la Cerimonia con la sua presenza, come più altro rappresentante del paese che detiene la Presidenza semestrale del Consiglio dell’Unione Europea. Saranno presenti anche il viceministro della Cultura di Cipro, la dott.ssa Vasiliki Kassianidou e altri ospiti illustri. Durante la cerimonia, verranno anche annunciati i vincitori del Grand Prix e il vincitore del Premio del Pubblico, scelti tra i progetti vincitori dei Premi Europei per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards e che riceveranno un premio di €10.000 ognuno.

La cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta streaming via Europa Nostra website.

La cerimonia sarà uno degli eventi più importanti del Summit 2026 sul Patrimonio Culturale Europeo, che si terrà dal 26 al 30 Maggio nella capitale di Cipro. Con il motto “il Patrimonio Culturale come anima del Mare Nostrum”, il Summit di Nicosia metterà in luce l’importanza (geo)politica, sociale e ambientale del patrimonio culturale per l’Europa e l’intera regione mediterranea. Il Summit, organizzato da Europa Nostra in collaborazione con l’Europa Nostra Heritage Hub di Nicosia, si svolge sotto il patrocinio della presidenza cipriota del Consiglio dell’UE ed è sostenuto dall’Unione Europea.

INTORNO A MINERVA
Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità, Breno, Brescia

Alla fine del I secolo a.C., il Santuario di Minerva a Breno (BS), nell’Italia settentrionale, fu costruito su un precedente sito sacro indigeno. I due culti convissero pacificamente per circa un secolo. Il tempio romano, situato nella più ampia area nota per l’arte rupestre della Valle Camonica, patrimonio mondiale dell’UNESCO, offre un raro esempio archeologico di contatto tra culture.

Il progetto Intorno a Minerva, sviluppato dalla Cooperativa Sociale K-Pax di Breno (BS) che si occupa di migranti e rifugiati politici e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Bergamo e Brescia, ha preso spunto da queste evidenze e ha trasformato la narrazione del Parco. Il sito archeologico è divenuto così anche uno spazio comunitario, in cui il patrimonio archeologico promuove il dialogo interculturale e interreligioso e la partecipazione pubblica.
L’azione fondante del progetto si colloca nella prima primavera del 2022, quando archeologi e rifugiati politici hanno lavorato insieme per riportare alla luce un grande altare preromano che un tempo sorgeva accanto a quello romano e con cui è rimasto in uso per 100 anni. Il rinnovato Parco Archeologico è stato inaugurato all’alba del 19 giugno 2022, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, durante le Giornate Europee dell’Archeologia. L’evento ha collegato la storia di convivenza del santuario ai temi contemporanei della migrazione e del dialogo interculturale.

Da allora, il Parco è diventato simbolo e luogo di incontro per diverse comunità e discipline. Annualmente sono organizzate Giornate di studio a carattere multidisciplinare dedicate al contatto culturale approfondendo temi come identità, il sacro, confini e ponti. Scuole e università partecipano a visite e specifici programmi didattici (La Scuola di Minerva con il coinvolgimento del Liceo C. Golgi di Breno). Comuni, associazioni e comunità religiose locali contribuiscono a iniziative dedicate alla pace e al dialogo. Eventi culturali, letture, spettacoli teatrali e concerti, si susseguono durante tutto l’anno e accompagnano il calendario di apertura del Parco. Partecipano rifugiati e migranti, studenti, studiosi, rappresentanti religiosi e volontari locali.

Il progetto Intorno a Minerva ha anche valorizzato il paesaggio circostante. Sono stati realizzati interventi di riqualificazione ambientale intorno al santuario e la pista ciclabile lungo il fiume Oglio è stata rinnovata grazie anche al Parco dell’Adamello. Il percorso collega il Parco Archeologico con i comuni limitrofi. Nel 2023 Croce Rossa Italiana ha conferito al sito lo Scudo Blu della Cultura, riconoscendo il parco come luogo di incontro tra patrimonio e impegno civico.

Il progetto è tuttora in corso, con il supporto dei comuni di Breno, Cividate Camuno e Malegno e della Comunità Montana di Valle Camonica.

La Giuria del Premio ha dichiarato: “Il progetto Intorno a Minerva presenta un approccio innovativo, interculturale e interreligioso alla valorizzazione del patrimonio culturale. Riunendo rifugiati e comunità locali attraverso archeologia e attività pubbliche, offre un raro modello di integrazione sociale in un contesto archeologico. L’inclusività è alla base del progetto e ne guida il coinvolgimento del pubblico.”