Ponte di Legno – V edizione
19-22 agosto 2026

[comunicato stampa]

Dopo il grande successo della prime quattro edizioni, che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, torna il festival IL SENTIERO INVISIBILE, con una quinta edizione che porterà nella località di Ponte di Legno (BS) i più importanti nomi del panorama culturale nazionale, in un dialogo tra i saperi e le idee in un’epoca che ha fortemente bisogno di ripartire dal dialogo e dalla condivisione.

Nato dalla collaborazione tra la Proloco di Ponte di Legno, la Biblioteca Civica di Ponte di Legno e l’Associazione Oltreconfine, in collaborazione con il Comune di Ponte di Legno, la Cooperativa Il Leggio, il Consorzio Pontedilegno-Tonale e Valle Camonica La Valle dei Segni, anche per questa edizione il festivalsi avvale della direzione artistica di Stefano Malosso, collaboratore editoriale e giornalista, e della partecipazione attiva di un gruppo di ragazze e ragazzi che credono nel valore della cultura declinato in una terra ricca di bellezze naturali, storiche e culturali.

In linea con l’esperienza avviata nel 2022, il festival Il Sentiero Invisibile punta alla valorizzazione del territorio accanto alla promozione di una cultura libera, trasparente e partecipativa, guardando alla cittadinanza ma anche alle migliaia di turisti presenti sul territorio, con un calendario di 3 incontri serali organizzati nelle date del 20, 21 e 22 agosto nello spazio del Palazzetto dello Sport, affiancati da 2 aperitivi con gli autori per la mini-rassegna “Percorrendo il sentiero”, il 19 e 22 agosto alle ore 17.30 nella suggestiva cornice di Piazza XXVII Settembre e della Sala Polifunzionale di via Salimmo 1. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Tra le tante novità di questa quinta edizione tutta da scoprire, c’è la realizzazione dell’inedita locandina artistica del festival, ad opera di Michela Nanut, illustratrice e insegnante, originaria della Valle Camonica e residente a Rovereto. Laureata in Filosofia della Scienza, attraverso il suo lavoro esplora il potere delle immagini di raccontare non solo ciò che si vede, ma anche ciò che appartiene all’immaginazione, alla memoria e alle storie. «Una donna legge “La mano sinistra delle tenebre” di Ursula K. Le Guin su un sentiero di montagna – spiega l’artista -. Voltando una pagina, il paesaggio si trasforma: la Terra svanisce e lei si ritrova tra i ghiacci del misterioso pianeta Gethen». Un’immagine, dunque, che racconta la lettura come esperienza capace di trasformare lo sguardo e di condurci oltre i confini del reale. Un invito a percorrere sentieri nuovi, dove paesaggio e immaginazione si incontrano: lo stesso spirito che anima Il Sentiero Invisibile, festival dedicato al dialogo tra cultura, territorio e comunità.

Spiega Elena Veclani, Presidente della Pro Loco di Ponte di Legno: “Siamo orgogliosi di essere giunti alla quinta edizione del Festival culturale Il Sentiero Invisibile. È un successo frutto della preziosa sinergia tra la Pro Loco, l’Amministrazione Comunale e gli altri enti del territorio, uniti dalla volontà condivisa di valorizzare Pontedilegno attraverso una proposta culturale di altissimo livello. La nostra località turistica si conferma così come un eccezionale palcoscenico, uno spazio d’incontro e di riflessione per i nostri ospiti e per l’intera comunità. Invitiamo tutti a camminare insieme a noi lungo questi sentieri e a lasciarsi sorprendere da un territorio che crede nella cultura come strumento per dare forma e progettare il proprio futuro”.

“Il festival culturale Il Sentiero Invisibile è un evento fondamentale per Ponte di Legno che arricchisce l’offerta turistica e culturale della nostra Valle – spiega Ivan Faustinelli, Sindaco del Comune di Ponte di Legno -. Come Amministrazione Comunale, sosteniamo con convinzione un appuntamento il cui successo accresce l’attrattività del nostro paese offrendo a residenti e ospiti un’esperienza autentica e di grande spessore. Desidero ringraziare tutti gli organizzatori che con impegno e passione rendono possibile questo progetto in un’edizione che ne conferma l’altissimo livello culturale”.

“Un sentiero che arriva al quinto anno è un percorso importante, significa che questo cammino negli immaginari del passato, del presente e del futuro assume un senso comunitario, collettivo – conclude il direttore artistico Stefano Malosso -. Dopo la grande partecipazione dello scorso anno, facciamo un ulteriore passo in avanti, con la consapevolezza che questo festival sta assumendo il valore di uno spazio di riflessione nel quale un intero territorio può partecipare, un momento di condivisione e di scambio, di crescita. Questo progetto ci spinge a poter creare ciò che ancora non c’è, ciò che sarà: attraversare uno spazio simbolico ancora tutto in divenire, da immaginare pensando al domani che ci attende e che abbiamo il compito di costruire collettivamente, in una declinazione del saper camminare insieme, nella condivisione di sguardi, voci, emozioni. Ringrazio tutti coloro che credono in questo Sentiero, che è di tutte e di tutti”.