Una mostra diffusa, disseminata in spazi e pareti dell’abitato di Vione fa riflettere sulle possibilità di salvaguardare il passato e inserire nuove funzioni negli edifici storici dei paesi di montagna. Il piccolo borgo dell’Alta Valle Camonica diventa così un Laboratorio Permanente sulle condizioni per continuare a restare a vivere in montagna.

Il Distretto Culturale della Comunità Montana di Valle Camonica
il Comune di Vione
il Museo etnografico l’Zuf di Vione
l’Associazione Architetti Camuni ARCA,

organizzano per il periodo 28 dicembre 2021/30 gennaio 2022 la mostra ABITARE un paese, in montagna che prevede la collocazione di progetti architettonici riguardanti esperienze di recupero di architetture storiche alpine all’interno del centro storico di Vione.

UPDATE: la mostra è prorogata fino al 28 febbraio!

Ventitrè progetti realizzati all’interno dell’intero arco alpino sono illustrati attraverso immagini ingrandite su gigantografie che interagiscono direttamente con edifici e spazi urbani del Centro storico e sono illustrati più compiutamente su pannelli esposti all’interno di due tabià aperti per l’occasione, e collocati su steli disseminate nelle strade del paese.

Vione è un borgo montano dell’alta Valle Camonica, attualmente in decrescita demografica e sociale, ancora dotato al proprio interno di una significativa presenza di edifici del passato in grado di comunicare la propria identità storica. Consapevoli che una logica di sola passiva conservazione porti al definitivo spopolamento e che, all’opposto, una superficiale ristrutturazione generale guidata da logiche speculative conduca alla definitiva cancellazione dei valori culturali identitari della comunità, s’intende con questa mostra aprire un campo di riflessione aperto ai contributi di esperti di vari settori per poter affrontare il periodo di cambiamento che ci attende sapendo cogliere al meglio le opportunità. In questo modo l’abitato di Vione viene interessato da immagini e idee che possono rappresentare un modello a cui guardare per indirizzare le trasformazioni dell’immediato futuro.

La mostra, curata da Giorgio Azzoni, direttore artistico di aperto_ art on the border, rassegna di arte contemporanea del Distretto Culturale, è il primo atto di un LABORATORIO PERMANENTE che prevede nell’immediato una serie di iniziative (incontri di presentazione di progetti ed esperienze di riqualificazione, dibattiti e laboratori) attorno al tema della rigenerazione, che a Vione assume una particolare valenza urbana.

Abitare in montagna © La mostra diffusa a Vione

Il Laboratorio è il frutto di un protocollo di intesa stipulato tra la Comunità Montana, il Comune di Vione e l’Associazione ARCA – Architetti Camuni, per sviluppare in forma sperimentale iniziative ed interventi con la finalità di guidare le trasformazioni del paese in modo da garantirne un percorso di sviluppo originale ed equilibrato, rappresentando così anche le possibilità per tornare a vivere e restare in montagna.  

La mostra, allestita in loco dal Comune con la collaborazione determinante del Museo Etnografico ‘L Zuf, resterà aperta e fruibile liberamente nel centro storico di Vione per tutto il mese di gennaio e può essere accompagnata dalla lettura di una guida-catalogo dei progetti rappresentati, da ritirare su richiesta presso il Comune o il bar del paese.

Per l’occasione, il Sistema Bibliotecario di Valle Camonica ha inoltre costituito presso la biblioteca di Vione un fondo specifico di libri e documenti che trattano di architettura alpina e dei problemi e opportunità di sviluppo della montagna, consultabile attraverso gli uffici comunali.

Durante tutto il mese di gennaio si svolgeranno, nel piccolo comune dell’Alta Valle Camonica, una serie di incontri con la comunità, con esperti e con gli architetti coinvolti nella mostra, per avviare un confronto specifico su come intervenire nel cambiamento del paese: un cantiere per lo sviluppo e per la costruzione del futuro di Vione.

Abitare un paese, in montagna - Locandina Vione