un progetto di promozione territoriale per il 40° anniversario del Sito Unesco di Arte Rupestre

Quella dell’arte rupestre è una storia che non finisce mai.
Nonostante la distanza di millenni e la sua origine nella lontana preistoria, il racconto delle incisioni sulle rocce ancora oggi rappresenta un emblema di simboli, significati e archetipi ancestrali che attraversa il tempo e la storia delle comunità, attualizzandosi in maniera eclettica e trasversale gra- zie alla sua impareggiabile forza comunicativa.
Il potente immaginario racchiuso nei segni rupestri continua ad essere foriero di progetti, interventi e nuove declinazioni che traggono ispirazione dalla sua originale narrazione per concretizzarsi in un linguaggio contemporaneo, che spazia dall’arte alla musica, dai film d’animazione alla comunicazione visiva.

È quindi in questo contesto, avvolto dal magnetismo dei segni e dalla loro enigmatica quanto affascinante interpretazione che, in occasione del quarantennale del Sito Unesco di arte rupestre di Valle Camonica, nasce il progetto di promozione territoriale “Per filo e per segno. La lana racconta le incisioni rupestri della Valle Camonica”.

Promosso dalla Comunità Montana-Distretto Culturale di Valle Camonica e dal Sito Unesco con la prestigiosa collaborazione dello Studio Giuliano&Giusy Marelli di Milano, il progetto intende lanciare un nuovo e inedito percorso di valorizzazione della storia e della cultura di Valle Camonica, all’insegna di moda, creatività, design e arte rupestre.
Grazie al coinvolgimento dello Studio Marelli, si è giunti a un nuovo punto di partenza nella promo- zione del territorio camuno. E questa volta lo sguardo è rivolto alla creazione di una nuova filiera produttiva: il racconto dell’arte rupestre attraverso la lana.

Bozzetto del modello “NAQUANE”: anteprima della nuova capsule collection di Giuliano e Giusy Marelli per il progetto “PER FILO E PER SEGNO”.
IL BANDO

Il primo passo del progetto comincia da qui: un bando di partecipazione per mercerie e appassionati a un grande evento in programma il 22 settembre 2019.
La Comunità Montana di Valle Camonica, in veste di gestore del Distretto Culturale e del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del sito Unesco “Arte rupestre della Valle Camonica”, ha scelto di coinvolgere le realtà del settore aprendo “un concorso internazionale rivolto a tutte le artiste e gli artisti, le artigiane e gli artigiani, le appassionate e gli appassionati della maglia e dell’uncinetto, per presentare capi, oggetti, opere artistiche ispirati ai simboli unici delle incisioni rupestri camune, con l’obiettivo di costruire una grande mostra dedicata al futuro della lana”.

L’obiettivo è comunicare l’attualità dei segni delle incisioni rupestri camune, interpretandoli in lavori a maglia e/o uncinetto, realizzati esclusivamente in lana e a mano, ed eventualmente ricamati. L’invito intende coinvolgere tutti coloro che amano il lavoro a maglia: attraverso l’uso di questa tecnica antica ma sempre attuale, esprimendo la loro creatività, i partecipanti possono supportare la Valle Camonica nel promuovere la sua identità e cultura millenaria e offrire nuovi stimoli al territorio per pensare ad una possibile nuova economia locale basata sulla valorizzazione delle proprie risorse naturali.

La direzione artistica dell’iniziativa è affidata allo Studio Marelli, che è stato il primo studio di de- sign della maglia ad innamorarsi delle incisioni rupestri camune e a interpretare i segni tipici delle incisioni rupestri in una capsule di Alta Moda in maglia, di grande successo negli anni ’80 del secolo scorso.

 

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LO STUDIO MARELLI: MAGLIA È CULTURA

È stato un vero colpo di fulmine quello che ha fatto scattare in Giuliano e Giusy Marelli l’amore per le incisioni rupestri della Valle Camonica. La visita della mostra “I Camuni alla radice della civiltà europea”, allestita al Palazzo dell’Arte di Milano nel novembre del 1982, ha rappresentato per loro la scoperta del segno grafico camuno, così essenziale e portatore di una potente forza espressiva.
Nasce in quegli anni la prima collaborazione con la Comunità Montana di Valle Camonica, che ha visto la realizzazione di due collezioni ispirate ai grafiti camuni che hanno sfilato con grandissimo successo a Pitti Immagine Filati a Firenze e successivamente a Palazzo Serbelloni a Milano.

In occasione del quarantennale del Sito Unesco di arte rupestre di Valle Camonica, allo Studio Marelli è stato affidato il compito di interpretare in maniera contemporanea il “segno” camuno e guidare un percorso artistico e di design che coinvolge in primis la Valle Camonica e che contemporaneamente viene lanciato a livello nazionale e internazionale attraverso il Bando promosso dalla Comunità Montana di Valle Camonica.

«La mia esperienza professionale inizia come grafico – afferma Giuliano Marelli – e sono quindi attratto innanzitutto dal “segno”. Questa capacità l’ho poi trasferita nel lavoro di designer nel mondo della moda, dove ho costruito con Giusy un personale percorso creativo. L’amore per le linee pure ed essenziali, per la costruzione di capi attraverso “moduli” geometrici, per la ricerca della purezza della forma ha trovato nelle incisioni rupestri una fortissima affinità».

Tre i momenti di sviluppo del progetto: una mostra, un incontro con workshop, una nuova capsule formata da modelli per donna e uomo, completa di accessori.

Chiamata alle Arti:
Mostra, Capsule e Workshop

LA MOSTRA "PER FILO E PER SEGNO"

LA MOSTRA “PER FILO E PER SEGNO”
22 settembre – 5 ottobre, Palazzo della Cultura, Breno (Bs)

Allestita al Palazzo della Cultura di Breno, rimarrà aperta al pubblico dal 22 settembre fino al 5 ottobre e si sviluppa attraverso un percorso emozionale fra pannelli, capi originali, documentazione storica, filmati, fino ad arrivare alla nuova capsule creata per l’occasione.
Il visitatore si troverà a ripercorrere un viaggio affascinante, dove il segno camuno è protagonista e dove i grafiti identificativi vengono di volta in volta interpretati e rivisitati dalla creatività di Giuliano e Giusy Marelli.

  • Il percorso prende avvio dalle collezioni per la sfilata collettiva a Pitti Immagine Filati dal tema “Popoli e Culture” (autunno-inverno 1985). In questa occasione Marelli propone un “total look” in maglia, dove la lana diventa espressione della forza materica della roccia sulla quale sono stati incisi i grafiti. Trattamenti particolari ne esprimono la rugosità, la ricerca cro- matica ne ripropone i colori in tutta la loro naturalità. Sui pannelli sfilano gli “oranti” in diverse interpretazioni su fondi jaquard lilla-viola, verde mastice, beige.

  • Si prosegue con una campionatura della sfilata a Palazzo Serbelloni a Milano (autunno-in- verno 1986). Qui il focus è il colore nei segni camuni, sull’onda dei temi ricorrenti nella cultura e nell’arte del momento, ispirata a Menfis e Sotsass. Un’ampia documentazione ripropone gli articoli pubblicati per l’occasione su tutta la stampa femminile.

  • La carrellata storica si conclude con la sezione “Atelier Marelli”, dove si potranno ammirare i capi iconici esposti in tutto il mondo: la “Cappa Aran” (Triennale di Milano), la “Mantella Erté” (Parigi), l’abito “3000 moduli” (New York), l’abito “Omaggio a Giulietta” (Verona).

  • La mostra si chiude con l’esposizione di alcuni pannelli dedicati alla tematica del workshop: capi per donna e per uomo, dove l’arte della maglia e del ricamo vengono reinterpretate con nuove tecniche che esaltano il tratto artistico camuno. La ricerca di Marelli si è focalizzata sulla selezione del filato più adatto e di una tecnica innovativa per il ricamo su lana. Su fondi ecrù naturale, verde foresta, grigio pietra e nero grafismo vengono tracciati i segni camuni stilizzati in positivo e negativo.

LA NUOVA CAPSULE E IL WORKSHOP

LA NUOVA CAPSULE
22 settembre, Palazzo della Cultura di Breno
La nuova capsule viene esposta in anteprima assoluta nell’ambito della sezione “Maglie Moduli per vestire” della Mostra. Qui si incontra lo stile distintivo dello Studio Marelli, che ha portato il suo per- sonalissimo percorso creativo a creare forme basiche, essenziali, geometriche, prive di costruzione e modellazione. La capsule è identificata da superfici lisce, bianche e vuote dove comunicano solo i segni camuni, come moderna street art che nasce da un’atavica comunicazione.
A seguire, la capsule si sviluppa con un’immersione in colori improvvisi dopo un passaggio d’im- magine grafico e si contraddistingue per i colori forti, saturi, quasi primari, scanditi in rigature e campiture. Tutta la capsule evoca la simbologia di “Maglie Tatoo”, attualissima interpretazione del segno camuno.

L’INCONTRO E IL WORKSHOP
22 settembre, Palazzo della Cultura di Breno
Guidato da Giuliano e Giusy Marelli, l’incontro con i partecipanti avrà luogo nel pomeriggio. Sarà tenuta una lectio magistralis sulla storia della maglia e sul suo fondamentale ruolo culturale attraver- so il percorso di elaborazione artistica. L’incontro sarà interattivo, potranno essere poste domande, l’obiettivo sarà di creare un dialogo a due vie attraverso il quale i partecipanti potranno trarre fonte di ispirazione per la creazione di una loro personale interpretazione ai fini della partecipazione al Bando promosso dalla Comunità di Valle Camonica. Il workshop a seguire avrà una finalità operativa: verrà spiegata una nuova interpretazione del segno camuno attraverso una tecnica innovativa attraverso la quale i partecipanti, nel corso del pomeriggio, potranno portare a termine un capo disegnato in esclusiva da Marelli per l’occasione.

Il progetto “Per filo e per segno”, dopo questi appuntamenti camuni, proseguirà durante l’autunno 2019 e si sposterà a Milano, dove è in programma un nuovo appuntamento di valorizzazione del percorso: un’altra grande esposizione con i manufatti, divenuti esito del progetto, e con i capi iconici dello Studio Marelli. Nella capitale del design e della moda, avverrà quindi il ricongiungimento finale che collega la storia antichissima delle incisioni rupestri con il luogo per eccellenza della contemporaneità, dove l’arte rupestre troverà un nuovo spazio di promozione e narrazione, avvalendosi dei talenti del Made in Italy.

Bozzetto di due modelli della collezione autunno-inverno 1986 firmata da Giuliano e Giusy Marelli, ispirati alle incisioni rupestri, che hanno sfilato a Palazzo Serbelloni – Milano 1986.
Modello disegnato per la sfilata collettiva “Popoli e Culture”. Giuliano e Giusy Marelli avevano presentato una collezione “total look” sul tema dei grafiti camuni – Pitti Immagine Filati, Firenze 1985.

LO STUDIO MARELLI – SCHEDA BIOGRAFICA. Giusy e Giuliano si sono conosciuti giovanissimi, lei siciliana trapiantata al nord e lui lombardo “doc”: ne nasce un sodalizio professionale, e anche una storia d’amore lunga ormai 50 anni. Identificano presto un loro tratto distintivo originale e trovano il loro spazio nel difficile mondo della moda a maglia grazie a determinazione e creatività. Gli anni ’70 li vedono velocemente approdare alle passerelle di alta moda a Roma, realizzando modelli per l’atelier di Biki, e da quel prestigioso debutto non si sono più fermati. Si avvia anche in quegli anni una feconda attività editoriale: collaborano con le più importanti testate femminili: Bella, Gioia, RM1 e grazie alla loro consulenza nascono Brava, Milleidee, Benissimo, Gioielli di Rakam. Si inaugura contemporaneamente anche una proficua collaborazione con Fabbri Editore per la realizzazione di grandi opere collezionabili. Sono sempre loro a fondare, chiamati da Coats, il “Punto centro di orientamento moda”: una palestra creativa di tutto ciò che un filo potesse rinnovare e reinterpretare. In seguito, “Filatura Grignasco” ha rappresentato la collaborazione di maggior successo e impegno, proseguita ininterrottamente per 30 anni. Il ruolo di Giuliano e Giusy Marelli fu determinante: creazione di filati, stesura di centinaia di cartelle colori, sfilate e partecipazione alle manifestazioni più importanti in tutto il mondo. Contemporaneamente vengono anche pubblicati due libri, oggi introvabili: “Cento nuovi punti a maglia” e “Cento jaquard da tutto il mondo”. La reputazione di Giuliano e Giusy Marelli è ormai internazionale, negli anni ’80 vengono chiamati dal Governo Irlandese per lo sviluppo della maglieria locale: una ricerca durata 2 anni che ha per- messo loro di scoprire la simbologia dei punti Aran, un’esperienza poi mai abbandonata. Le numerose collaborazioni stilistiche non si contano più, e i Marelli vengono coinvolti per sviluppare progetti ad hoc da Yves Saint Laurent Uomo, Anne Claire, Rolls, Imec, Gruppo finanziario tessile, Valdoglio, Lanvin uomo e molti altri. La grandissima esperienza acquisita ha uno sbocco necessario e indispensabile: Giuliano e Giusy Marelli fondano nel 2008 il loro Atelier, dove svolgono corsi di maglia e uncinetto su misura strut- turati in maniera esclusiva. Qui si sono formati numerosi giovani designer che si sono affermati nel mondo dell’alta moda a maglia. Contemporaneamente, si dedicano a consulenze personalizzate per realtà imprenditoriali. L’insegnamento è tutt’ora una delle grandi passioni di Giuliano e Giusy Marelli, che trasmettono la loro esperienza senza risparmiarsi. Giuliano è da 10 anni docente presso il Politecnico di Milano per il Corso di Laurea in Design della Moda, specializzazione in maglieria, e al Corso di Alta Formazione in Design della Maglieria presso Poli.design.

La collaborazione con la Comunità di Valle Camonica per il progetto “Per Filo e Per Segno” si inserisce in un percorso professionale mai interrotto, per Giuliano e Giusy Marelli l’obiettivo è di non smettere mai di impegnarsi in nuove sfide appassionanti.

 

 

Sito Web: www.giulianoegiusymarelli.com
Facebook: Giuliano&GiusyMarelli
Instagram: giulianoegiusymarelli