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Avviso per il sostegno a interventi di restauro, recupero e valorizzazione di santelle, edicole votive e rurali della Valle Camonica

La Comunità Montana di Valle Camonica, in quanto ente gestore del Distretto Culturale, intende procedere a promuovere un programma articolato di interventi di restauro recupero e valorizzazione di santelle, edicole votive e rurali della Valle Camonica.

L’intervento è rivolto alle Amministrazioni Comunali del territorio ed è reso possibile grazie al contributo finanziario del Consorzio Comuni BIM di Valle Camonica.

Dal libro di Francesco Inversini, Santelle della media e bassa Valcamonica (Ed. Museo di Ossimo), si trae una puntuale descrizione della tipologia di manufatto e delle principali cause di degrado che rendono necessario il presente intervento:

Tabernacolo, santella, sontèl, capilì,edicola rurale, tempietto, saccello, capitello, trebulina, sono forse soltanto alcuni dei nomi, dialettali o colti, con i quali sono indicate quelle piccole costruzioni e quelle pitture che, una volta soprattutto, ma ancora oggi, caratterizzano il paesaggio, lungo le strade di campagna e di montagna, agli incroci, a ridosso dei ponti e sulle pareti esterne delle case, sulle quali campeggiano, ad affresco, soprattutto figure di Madonne e di Santi, ma anche il Padre Eterno, la Colomba simbolo dello Spirito Santo, il triangolo trinitario, l' occhio e l'orecchio divini, crocifissioni, strumenti della passione di Cristo, purgatori (…)Niente è più perituro delle raffigurazioni delle santelle o della loro stessa struttura muraria . La scarsa protezione offerta dalle coperture, spesso assai ridotte e appena sporgenti dal corpo, i coppi facilmente spostati dal vento o dalla neve, la povertà degli intonaci, l'esposizione all'intemperie, l'umidità che le aggredisce dal basso o sul retro quando siano appoggiate a pendii, e, non ultimi, l'abbandono, le distruzioni con le più svariate motivazioni e gli atti vandalici, contribuivano e contribuiscono alla loro sparizione o al rapido deterioramento (...). Non sempre i rifacimenti e i restauri sono stati all'altezza delle precedenti affrescature; talvolta il tempo ha fatto giustizia di queste sovrapposizioni, cancellandole e facendo riapparire le precedenti stesure pittoriche.Queste piccole costruzioni o affrescature, parte fondamentale del processo di sacralizzazione del territorio, appartengono indubbiamente alla categoria degli ex voto, anche se a notevole distanza di tempo dalla loro costruzione o riaffrescatura, è difficile rintracciane l' origine (…) La categoria dell'ex voto non esaurisce però la ricchezza motivazionale del sorgere della santella: può essere costruita, ad esempio, in memoria di un defunto. Talvolta si potrebbe essere tentati di parlare di "santella totemica", tanto appare quasi ossessivo , di là dal possibile ex voto, il desiderio di ammassare sulle esigue pareti di una piccola architettura, tutte le divinità e i Santi protettori, onomastici e non, della famiglia o del villaggi o spesso la santella è edificata a ricordo d'avvenimenti luttuosi, quali pestilenze, che hanno profondamente inciso sull'immaginario collettivo, non solo per il gran numero di morti ma sopratutto per le modalità di sepoltura senza riti: "nullo rito conditti" (…)

Per recuperare questo patrimonio alla piena fruizione pubblica, rilevante per la qualità artistica e paesaggistica e utile alla promozione di percorsi di turismo culturale nella Valle dei Segni, si intende sollecitare la presentazione di progetti integrati, che prevedano interventi infrastrutturali di risanamento accompagnati da attività di ricerca e valorizzazione.

Pertanto, al fine di predisporre una graduatoria dei manufatti sui quali intervenire viene emanato il presente Avviso rivolto alle Amministrazioni Comunali della Valle Camonica aderenti al Distretto Culturale e in regola con le quote di adesione.

Le risorse a disposizione per sostenere la realizzazione degli interventi sono pari, in questa prima fase, a complessivi € 50.000,00.

Si stanno sollecitando ulteriori apporti finanziari di altri Enti e Fondazioni che potrebbero permettere l’ampliamento delle risorse a disposizione: pertanto la graduatoria di priorità degli interventi verrà lasciata aperta anche per possibili ulteriori progetti o percorsi di finanziamento.

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