Mercoledì 01 Ottobre 2014 16:33

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FA MARAÈA Giornata del patrimonio immateriale della Valle Camonica

logo maraea

Sabato 19 maggio dalle 10 h alle 24 , il borgo di Bienno ospiterà la Festa di Fa Maraèa (lett. meraviglia), promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica lungo il filo conduttore dei saperi immateriali della tradizione e dell'identità camuna. Distribuiti fra i vicoli e le piazze del paese, si terranno incontri e racconti, presentazioni, mostre, spettacoli e altro ancora, che prenderanno vita a partire dalla presentazione di due importanti progetti promossi dal Sistema Musei di Valle Camonica e giunti ormai al termine, ossia Memory Talks e Infanzia della Tecnica.

Fa Maraèa sarà un percorso espositivo e al tempo stesso un insieme di performance godibili lungo un tragitto pensato attraverso diversi luoghi del paese di Bienno, il sapere immateriale raccolto dai lungo l'arco di un anno viene qui narrato dai giovani che hanno preso parte ai progetti e restituito sotto diverse forme.

Maraèa – spiega Elena Turetti, reponsabile del Sistema Musei di Valle Camonica - è la festa della cultura immateriale della Valle Camonica, si chiama maraèa per la meraviglia provata ad ascoltarla dalla voce dei testimoni; ad osservarla riprodursi nelle mani di chi trattiene in vita l'arte di un mestiere in via d'estinzione, a ritrovarla dentro le comunità che conservano e ricrea no i riti che gli sono propri, a cercarla nei manufatti, nelle lingue, nelle abitudini comunitarie; a coglierla mentre si rinnova in nuove pratiche da vecchie credenze, in nuove canzoni da vecchie storie, a gustarla nel sapore di una zuppa. E' una festa a cui tutti siamo chiamati a partecipare, perchè maraèa è il frutto del contributo di ciascuno e di tutti, è una festa per condividere un anno di raccolto dentro le comunità e sul territorio della Valle Camonica.”

MARAEA E IL SAPERE IMMATERIALE I saperi immateriali espressi dalla Valle Camonica comprendono i saperi tecnici, le tecniche di produzione, le materie prime impiegate e i processi produttivi, i saperi della natura, la saggezza ecologica tradizionale, i sistemi curativi e la farmacopea, la magia, le cosmogonie, i proverbi, le leggende, le canzoni epiche, le poesie, le preghiere, le canzoni, le musiche , i balli, il teatro, tutte le forme tradizionali dello spettacolo di piazza, della pantomina, dei cantastorie, i riti di culto, i riti del passaggio, i rituali di nascita, di cerimonia nuziale e di funerale, i giuramenti di fedeltà, i sistemi legislativi tradizionali, i giochi e gli sport tradizionali, le cerimonie rituali della parentela, le tradizioni culinarie, le cerimonie stagionali e altro ancora.
Sono saperi immateriali perché in gran parte narrati, e randagi, senza fissa dimora, affidati alla memoria di alcuni testimoni d'eccezione; di difficile riproduzione, talvolta estinti o così remoti da essere quasi completamente usciti dall'immaginario comune.

Il Distretto Culturale di Valle Camonica ha voluto chiamare questi saperi immateriali maraèa, inglobandoli in un unico insieme, maraeà, identificato da un marchio, la nuvola, che ne vuole esprimere il carattere mutevole, orale e multiforme.

Maraèa – spiega Elena Turetti - è un suono che sta tutto nella grande abbondanza di vocali che codesta parola porta con sé, un suono che sta a ricordare che di oralità soprattutto, si parla. Maraèa è meraviglia, e svela il carattere molteplice delle espr essioni raccolte, lo stupore provato di fronte alla loro ricchezza, alla loro diversità ”.

Nella giornata di sabato 19 maggio, verrà presentato anche il nuovo sito Internet dedicato a questo progetto: www.maraea.it

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