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La leggenda di Carlo Magno tra Valle Camonica e Trentino
LA LEGGENDA DI CARLO MAGNO - In un piccolo paese del Trentino Alto Adige, in una chiesetta dedicata a Santo Stefano, si trova un prezioso affresco datato 1534 ed attribuito a Simone II Baschenis: l’opera ritrae il Carlo Magno attorniato dal Papa, da sette vescovi, monaci e soldati. Al di sotto della scena, una lunga scritta muraria racconta "La leggendaria spedizione di Carlo Magno da Bergamo, in Valle Camonica e Trentino". Il paese che ospita la chiesetta è Carisolo, in provincia di Trento, ed è qui che una decina di anni fa è partito il “Progetto Carlo Magno”, per la riscoperta di questa figura storica e della leggendaria spedizione che toccò le provincie di Bergamo, Brescia e Trento. Anche il Distretto Culturale della Valle Camonica è impegnato in un programma analogo di valorizzazione turistica e culturale. Del progetto trentino ce ne parla Walter Facchinelli, del circolo culturale “Il Faggio Val Rendena” di Carisolo.
- Come nasce questo progetto?
"L’idea è nata almeno una decina di anni fa, come proposta di valorizzazione della figura di Carlo Magno. I promotori sono stati il circolo culturale “Il Faggio” e la Pro Loco di Carisolo, tra i quali è stato stipulato un accordo di collaborazione. Il progetto ha poi ottenuto anche il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, della Provincia di Brescia, della Regione Autonoma Trentino Alto Adige, del Comune di Brescia e del Comune di Carisolo. Il nostro circolo, in particolare, è un’associazione onlus suddivisa in tante sezioni, una delle quali è specializzata su Carlo Magno. Questa ha assunto il compito di fare da comitato direttivo sull’intero progetto sotto la guida di Luciano Imperadori, camuno d’origine ma ora trasferito in Trentino, che ha coordinato i lavori sin dall’inizio e che ha sempre tenuto i contatti con tutte le realtà coinvolte, specialmente in Valle Camonica."
- Come sono partiti i lavori?
"All’inizio abbiamo stilato un programma di coinvolgimento di tutte i Comuni coinvolti nella leggenda. Da Brescia fino al Trentino abbiamo tessuto una rete di contatti con le varie Amministrazioni dei territori su cui la leggendaria spedizione è passata. Quindi le abbiamo invitate a partecipare ad un convegno che abbiamo organizzato per mostrar loro le finalità del progetto e per raccogliere la loro disponibilità a collaborare. Parallelamente abbiamo iniziato a lavorare sul nostro territorio, organizzando gite a tema per gli abitanti di Carisolo, di sensibilizzazione all’argomento, e corsi di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole elementari e medie, perché approfondissero la storia di Carlo Magno in classe, invitando gli alunni ad interessarsi. Sempre sulla leggenda, si era anche pensato di organizzare un concorso di scrittura e disegno per le scuole: un progetto che avrebbe coinvolto sia la Regione Lombardia sia la Provincia autonoma di Trento, con il patrocinio della Regione Trentino Alto Adige, ma poi la cosa è stata temporaneamente accantonata.
- Qual è lo scopo del progetto?
"Il progetto è nato con una doppia valenza: sia quella turistica e culturale, con l’intento di valorizzare appunto i luoghi toccati dalla leggenda come ad esempio la nostra chiesa di Santo Stefano, sia con l’obiettivo di unire e movimentare il territorio, coinvolgendo le diverse realtà per creare una rete. Dare insomma sostanza ad un progetto extraterritoriale in cui la figura di Carlo Magno fa proprio da ‘cerniera’, da connessione tra le nostre due regioni e, in particolare, tra le due valli. In questi anni ci sono state molte occasioni di scambio tra i nostri territori: ad esempio, il DVD che abbiamo realizzato per il progetto, un filmato che in venti minuti racconta la leggenda della spedizione, è stato presentato in molti comuni della Valle Camonica tra cui Ponte di Legno, Temù, Esine, Breno, Pisogne, spesso in occasione di manifestazioni a tema. Si tratta di uno strumento che, insieme alle cartine, al sito ed ai diversi opuscoli che abbiamo realizzato, contribuisce a portare una maggiore conoscenza sull’argomento."
- Quali sono i programmi per il futuro?
"In questi anni abbiamo già realizzato un buon numero di iniziative. Altre abbiamo dovuto invece scartarle ed altre ancora accantonarle temporaneamente. I progetti per il futuro sono sicuramente molti e tra di essi ve n’è uno in particolare: la creazione di un centro di documentazione internazionale su Carlo Magno proprio a Carisolo. Tempo fa, il Comune ha acquistato un consistente fondo librario da Luciano Viazzi, un anziano studioso che ha raccolto una grande quantità di materiale sull’argomento e che ci ha dato disponibilità per realizzare un libro sulla leggenda. Abbiamo anche realizzato il ‘vestito’ di Carlo Magno: un abito ricostruito dalle descrizioni del biografo del sovrano, Eginardo, nel volume ‘Vita Caroli’. Quest’abito potrebbe trovare la sua giusta collocazione nel centro, in una sezione dedicata ad esempio ai materiali audiovisivi. Al di là di questo, se anche la Valle Camonica si sta muovendo in questa direzione, potremmo presto collaborare per allargare ulteriormente la rete di contatti e pensare di realizzare un progetto congiunto di valorizzazione turistica e culturale."





