Sistema Musei di Valle Camonica
Dieci musei. Centinaia di oggetti appartenenti ad un mondo passato. Molti progetti in corso con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della Valle Camonica. Gli oggetti in mostra attingono nuova linfa, aprendo le mura del museo e donando un nuovo valore al passato, alla tradizione, all’identità del territorio e della sua gente.
Il Sistema dei Musei di Valle Camonica è un grande cantiere di cultura, il luogo dove viene conservato il mondo culturale che ha plasmato il contesto sociale della vallata: un mondo ancora vivo, che attraverso l’attività dei musei trova un collegamento diretto con il presente.
Le iniziative didattiche dei singoli musei e la ricerca scientifica hanno un ruolo importante, attraverso l’attuazione di laboratori per le scuole e per gli operatori del settore, e quella di attività di studio ed analisi delle collezioni, dei manufatti e dei documenti conservati.
Il Sistema crea una rete fra i dieci musei, senza far perdere loro le proprie caratteristiche, singole e uniche. Ogni museo rappresenta un particolare aspetto della vita comunitaria locale, strettamente legato al paese in cui è inserito, alla sua storia e alle sue più profonde tradizioni.
Così, per esempio, nella Casa Museo di Cerveno percepiamo lo stile di vita delle antiche comunità contadine; presso Le Fudine di Malegno scopriamo le suggestioni dell’incontro tra l’arte della ferrarezza e l’elemento, da sempre vitale per la vallata, dell’acqua; al Museo della Guerra Bianca di Temù entriamo negli scenari drammatici della Prima Guerra Mondiale e delle storie, spesso tragiche, dei nostri antenati; nella Fucina di Bienno scopriamo il duro mestiere del fabbro e il senso della creatività manuale; nella Casa Museo di Corteno Golgi possiamo fare un tuffo nel mondo medico-scientifico dell’epoca, attraverso la vita e le scoperte di un grande uomo; nel Museo Etnografico Ossimo Ieri riscopriamo il valore degli utensili delle famiglie montane e i rituali della loro vita quotidiana; nel Museo dell’Energia Idroelettrica di Cedegolo entriamo in contatto col mondo dell’acqua e del suo uso a fine energetico, ricostruendo brandelli ormai scomparsi di vita industriale del 900; al “L’Zuf” di Vione sono in mostra gli strumenti e gli oggetti del millenario mestiere del contadino; con la Casa Museo di Lozio entriamo in una vera casa rurale, decorata da strumenti e testimonianze materiali della vita contadina; infine, nel Museo Camuno di Breno possiamo ammirare la memoria artistica della comunità valligiana e della sua gente, in un continuo gioco di rimandi tra il passato e il presente, tra ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà.
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