la leggenda e la storiale funzioni della leggendala leggenda e la realtà
Pergamena del Privilegio di Santo Stefano. Seconda metà del XV secolo - Archivio parrocchiale CarisoloCividate Camuno (Foto Battista Sedani) Affresco Leggenda di San Glisente - Berzo InferioreCarlo Magno. Chiesa di Santa Maria Annunciata - Bienno (fine XV secolo).S. Pietro in Vincoli - Bienno (Foto Battista Sedani) Manoscritto, Venezia, Museo Correr, Cicogna 1140Carlo Magno - Castello Buonconsiglio Trento (Foto Luciano Imperadori)Chiesa di San Lorenzo a Berzo Inferiore e la Strada Valeriana tra Vione e Temù (Fotocomposizione Battista Sedani)Chiesa di Santo Stefano - RendenaMonte Valiana - sopra Campiglio (Foto Luciano Imperadori)Monastero di S. Salvatore - Capo di Ponte (Foto Battista Sedani)S. Brizio - Monno (Foto Battista Sedani)

La leggenda di Carlo Magno e il progetto del Distretto Culturale di Valle Camonica

...Facciamo inoltre dono al santo luogo suddetto della Valle chiamata Camonica dal passo Caudino fino a Dalegno con i monti e le alpi dal confine trentino, chiamato Tonale, fino ai territori di Brescia e a quelli del circondario di Bergamo.

 

Con queste parole, tratte dalla Donazione del 774, Carlo Magno infeudava la Valle Camonica recentemente conquistata al monastero di San Martino di Marmoutier che, nei decenni successivi, vi introdurrà e consoliderà il cristianesimo fondando numerose chiese e cappelle. Una leggenda trasfigura tale realtà narrando il passaggio di Carlo Magno che, lungo tutta la valle, conquista i castelli dei signori locali inducendoli, o costringendoli, alla conversione. Per celebrare le vittorie, ma, soprattutto, la vittoria della Vera Fede, Carlo Magno fa erigere una serie di chiese cui i sette vescovi che lo accompagnano concedono ricche doti di indulgenze.

La leggenda, ambientata in una geografia reale, cita castelli e chiese spesso ancor oggi visibili, oppure testimoniati da evidenze materiali o documentarie. Essi dovevano apparire, agli inventori del racconto, abbastanza antichi da poter essere credibilmente teatro delle vicende narrate, formando un itinerario a tappe che, nel tardo medioevo, erano considerate altomedievali: un tour turistico ante litteram che il Distretto Culturale di Valle Camonica vuole oggi riproporre, accompagnando i visitatori sui luoghi, nelle architetture, nella memoria di un antico racconto che continua ad esercitare il suo fascino.

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