Tutor/Visiting professor




Claudia Losi
(Piacenza,1971) Il suo interesse si concentra sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda; sulle relazioni tra l'individuo e la comunità a cui appartiene, all'immaginario collettivo in cui si identifica. Forte è il suo interesse per le scienze naturali e letteratura e per progetti pluridisciplinari e di collaborazione, per l'esplorazione in quanto occasione di conoscenza. Camminare e fare esperienza dei luoghi osno aspetti centrali della sua ricerca; i suoi interessi abbracciano discipline diverse, come le scienze naturali, la geografia, la cartografia, la letteratura e la poesia.
Tra le mostre personali e collettive recenti: Monica De Cardenas, Milano e Les Funerailles de la Baleine, Biella, 2010; Qui e non altrove. Qui. A local communities project, ArtePOLLINO, Basilicata, 2009; Museo Marino Marini, Firenze, Stenersen Museum, Oslo, Ikon Gallery, Birmingham, 2008; Spazio, MAXXI, Roma, GSK-Aware, Royal Academy, Londra, SI Sindrome Italiana, MAGASIN, Grenoble, 2010; insieme ad Hamish Fulton, la Marrana Arte Ambientale, La Spezia; AiuolaTransatlantico, Mirafioni Nord, Torino, Programma Nuovi Committenti, promosso dalla Adriano Olivetti Foundation di Roma 2008. Nel 2007 partecipa alla Sharjah Biennial 8, United Arab Emirates. Proiezione del film Les Funerailles de la Balene e performance ad esso collegata, in ViaFarini Milano, Cinema Massimo Torino, Cesac il Filatoio di Coreglio Cuneo, 2011. Da diversi anni collabora con l'antropologo del paesaggio Matteo Meschiari.
www.claudialosi.com


















Matteo Meschiari
(Modena 1968), è ricercatore confermato in Beni Demoetnoantropologici presso l'Università degli Studi di Palermo, dove insegna Antropologia culturale e Antropologia del paesaggio. Ha conseguito una laurea in filologia romanza all'Università di Bologna ed è Docteur ès Lettres dell'Université “Charles de Gaulle” - Lille 3, con una tesi dal titolo Ceccardi, Campana, Sbarbaro: L'invention du paysage moderne dans la littérature italienne du début du XXe siècle. In Francia ha anche conseguito la Qualification aux fonctions de maître de conférences en langues romanes. Autore di numerosi saggi di antropologia, filosofia e critica letteraria si occupa in particolare di teoria e storia del paesaggio, etnoecologia, processi cognitivi e arte preistorica. É inoltre autore dei volumi Sistemi selvaggi. Antropologia del paesaggio scritto (Sellerio 2008), Dino Campana. Formazione del paesaggio (Liguori 2008), Terra sapiens. Antropologie del paesaggio (Sellerio 2010), Nati dalle colline. Percorsi di etnoecologia, (Liguri 2010) e Spazi Uniti d'America. Etnografia di un immaginario (Quodlibet 2012, in preparazione). Sul versante letterario è autore di testi di prosa e poesia, tra cui Poetica del terreno (Anemone Vernalis 1999) e Blàserk (Gazebo 2003).

 

Giorgio Azzoni è ideatore e direttore artistico della manifestazione di arte contemporanea aperto_20 e Responsabile dei Progetti artistici del Distretto Culturale di Valle Camonica. Dopo l'edizione aperto_2010 con Franca Ghitti su memoria e pro-duzione del ferro, aperto_2011 con Andrea Caretto e Raffaella Spagna attorno al legno come materia ambientale e sociale, sta ora coordinando aperto_2012 con Claudia Losi, sui percorsi in pietra dell'abitare nelle terre alte. Architetto e docente di Storia dell'arte moderna e Didattica museale presso l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia, è responsabile delle attività culturali del Museo dell'Energia Idroelettrica di Cedegolo, che è parte del musil, il Museo dell'Industria e del Lavoro "Eugenio Battisti" di Brescia. Laureato all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, presso cui ha svolto per alcuni anni ricerca in ambito progettuale e critico, svolge attività per Enti pubblici, intendendo il progetto come Architettura di valore civile. È co-autore del progetto del Museo dell'Energia Idroelettrica di Cedegolo, e di opere di recupero, restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e ambientale. É autore di scritti e curatore di pubblicazioni, ideatore e promotore di attività culturali riguardanti l'arte, l'architettura e il territorio. Si occupa delle relazioni tra tecnica e natura, del rapporto tra l'uomo e il suo statuto poietico, e dell'abitare come fenomeno originario dell'essere.