aperto20_

Laboratori e percorsi d'arte


aperto_ è una manifestazione di arte contemporanea che si svolge in Valle Camonica. Promossa dal Distretto Culturale, è un progetto pluriennale che attiva esperienze artistiche capaci di stabilire un colloquio dialettico con il luogo e la storia, con l'uomo e la condizione dell'abitare. è un territorio di confine che si dispone alle idee, all'interscambio e al confronto, un cantiere aperto ai linguaggi di un'arte portatrice di nuove letture del contesto camuno e di inedite possibilità di connessione tra i soggetti attivi al suo interno e le realtà esterne.
Ogni anno vengono individuati un tema e un artista Visiting Professor di riferimento, attorno ai quali sono attivate delle residenze di ricerca e produzione aperte a giovani artisti scelti su base nazionale. Ospitati in loco, gli artisti agiscono sul territorio e interagiscono con le comunità, realizzando opere site specific, attraverso le quali sono chiamati a stimolare riflessioni sui concetti di cultura e identità, attivando processi collettivi nei confronti di luoghi, simboli e valori che la Valle Camonica custodisce.

La rassegna è dedicata al tema fare_arte al confine e sul confine, operando nelle aree intermedie di confronto e sovrapposizione tra ambiti.
Filo conduttore del progetto pluriennale è la relazione uomo_natura, entro cui l'arte agisce sia come ricerca espressiva che come ricerca culturale capace di tradurre significati e valori in forme e azioni. Sarà attivata una relazione con le forme variabili e quelle consolidate, con l'ambiente montano e le sue trasformazioni in atto, recuperando valori su cui ricostruire comportamenti individuali e sociali. Le aree di margine, bordi e fasce di confine, permetteranno di operare nel campo delle contraddizioni e nello scambio vivificante con la natura. Nel segno dell'arte pubblica e della responsabilità.

Laboratorio/residenza è la modalità utilizzata: una prima residenza comune di conoscenza e studio in giugno, consentirà di creare una comunità di lavoro tra gli artisti e un primo colloquio con le comunità attive sul territorio. Si prevede un'interazione con le botteghe di scalpellini, con le raccolte museali e i loro interpreti, con gli operatori scientifici e forestali e quelli culturali, con le comunità dei residenti che custodiscono memorie e saperi. Una seconda residenza piĆ¹ lunga, in luglio, consentirà di realizzare le opere e le attività artistiche. Gli artisti potranno operare e risiedere in tre strutture dislocate nei singoli paesi, con materiali di lavoro predisposti dai Comuni, dal Parco dell'Adamello e dagli altri operatori coinvolti.
Le attività saranno seguite e assistite da giovani imprese operanti nel settore culturale e da uno staff multimedia, che documenterà le attività.
L'attuazione del progetto attuale prevede l'individuazione di un'artista di riferimento, quest'anno Claudia Losi, tre giovani artisti, un Comitato scientifico e un gruppo di lavoro e di ricerca interdisciplinare che possano lavorare in una prospettiva di relazione, tra l'ambito delle specificità locali e i caratteri comuni ai luoghi.
L'artista guida fornirà l'indirizzo agli artisti giovani, selezionati mediante bando con il patrocinio artistico e la collaborazione di PAV/Parco dell'Arte Vivente di Torino, Careof di Milano, e della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

top