aperto_20 newsletter #5 Distretto Culturale di Valle Camonica

aperto_20–– è la manifestazione d’arte contemporanea promossa dal Distretto Culturale di Valle Camonica (un progetto di: Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio Comuni BIM di Valle Camonica, Fondazione Cariplo).
Ogni anno vengono individuati un tema (arte dal confine), un materiale di riferimento (quest’anno il legno, dopo il ferro dell’edizione 2010) e un artista di riferimento, attorno ai quali sono attivati laboratori e percorsi di ricerca rivolti ai giovani. Tutto su www.vallecamonicacultura.it/aperto2011

_____presentazioni
aperto_2011 è in piena attività. E’ quindi l’ora di sentire le voci dirette dei suoi veri protagonisti: i sette giovani artisti che dal 15 luglio hanno iniziato la residenza in Alta Valle Camonica.

Il vostro lavoro in Valle ha i tratti di un’avventura pionieristica, nella reciproca scoperta tra arte contemporanea e comunità locali. Come stanno evolvendo i progetti e in che modo la partecipazione delle comunità locali ha contribuito?

Franco Ariaudo. Il sindaco di Vione è estremamente sensibile e aperto alle suggestioni dell’arte. Un progetto nel quale mi ha subito coinvolto è quello del rimodernamento del Dòs De Le Barbine, un luogo che avevo già individuato come molto suggestivo. Sono stato presentato al paesaggista incaricato, con l’intento di inserirmi in un processo lavorativo che verrà attuato nei prossimi mesi. Accanto a questo progetto sto lavorando su un’operazione parallela di carattere relazionale, al posto di un’opera concreta come potrebbero essere una scultura o un’istallazione. La sfida sarà quella di far abbracciare alle persone l’idea di un’arte non necessariamente figurativa o tangibile.

Andrea Magaraggia. I riscontri con il territorio e l’amministrazione di Vezza d’Oglio sono assolutamente positivi. Hanno messo a mia disposizione un ampio spazio dove lavorare e sto constatando molto interesse anche da parte di persone esterne all’organizzazione. Numerosi artisti locali hanno dimostrato curiosità e disponibilità al dialogo, e proprio per questo ho pensato di organizzare una conferenza pubblica per domenica sera, ai fini di coinvolgere i partecipanti in un dibattito sulle radici del fare artistico. Mi piacerebbe realizzare un’istallazione scultorea specifica per Torre Federici, il luogo dove sto lavorando.

Serena Porrati. La mia attenzione a Ponte di Legno si sta concentrando tutta sul lavoro di Antonio Sandrini, abile intagliatore del legno che mi ha colpito per le forti suggestioni naturalistiche. Sto riprendendo la sua opera, con l’intenzione di animarla frame by frame. Vorrei crearne un video, all’interno del quale inserire anche le reazioni dello scultore di fronte al film “La grande estasi dell’intagliatore Steiner” di Werner Herzog, pellicola con la quale Sandrini si relazionerà per la prima volta. Sono molto attratta dai soggetti dell’artista. La natura entra nella sua opera attraverso molti rimandi floreali. Mi piacerebbe restituire la sua opera alla natura proiettando il video in un bosco o in alta quota.

Christian Tripolina. La comunità della Valle sta rispondendo molto bene. Sono tutti molto disponibili e mi stanno fornendo anche contatti interessanti per la mia ricerca. A Incudine l’amministrazione si è dimostrata entusiasta, mettendo a mia disposizione la protezione civile e mostrandomi i luoghi dove attuare il lavoro che ho in mente. Il progetto è in piena fase sperimentale: sto facendo studi sui poiat da cui si ricavava il carbone, su pigmenti estratti dagli abeti rossi presenti in zona, e sto conoscendo musicisti con i quali attuare una performance in dialogo con audio ambientale registrato su nastro.

Chiara Trivelli. Il mio progetto si sta sviluppando sull’idea di un’arte diretta alla memoria dell’ambiente. Una memoria viva, dare voce all’ambiente. Questo implica un rapporto costante con i suoi abitanti, umani e non. Il tratto di strada di cui mi sto occupando è una zona di confine, cara alle due comunità, di Temù e di Vione. Mi trovo bene con loro; c’è tanto da imparare. Ascolto quasi tutto il giorno, spero di poter contraccambiare...

Cosimo Veneziano. Il mio progetto si svilupperà attorno a due tronchi d’albero mozzati che l’amministrazione di Edolo vuole rivalutare. Tramite passaparola sto recuperando una serie di fotografie che per i cittadini rappresentino ricordi del paese. Insieme allo storico Antonio Perini ricostruirò una linea storica attraverso le fotografie. L’intenzione è quella di ricavare dalle foto una serie di mappe e segni grafici simili a quelli che si fanno con i rilievi archeologici. Con l’aiuto della giovane scultrice camuna Milena Berta vorrei intagliare i tronchi, creando delle fasce in bassorilievo che rappresentino la storia e la tradizione di Edolo. Oltre a questo, sto discutendo con l’amministrazione circa la possibilità di realizzare un secondo progetto in futuro.

Maria Zanchi. Sto cercando di coinvolgere gli adolescenti di Monno, che ho già trovato molto disponibili e curiosi. Vorrei riuscire a seguire i loro stimoli, ragionando sull’idea di spazio pubblico. Per le sue caratteristiche Monno può diventare una sorta di emblema dell’utilizzo dello spazio pubblico anche per una visione globale, valida per le realtà molto più grandi. Affascinata dal concetto di stalla, quella che un tempo era la vera e propria piazza del paese, vorrei capirne la possibile evoluzione, lavorando allo stesso tempo sulle tradizioni, importante veicolo della quotidianità locale.

_____news

n° _1

Dal 15 luglio i sette artisti di aperto°_2011 e i tutor Andrea Caretto e Raffaella Spagna sono in Alta Valle Camonica per la residenza vera e propria.
Gli artisti si sono già adoperati a costruire una rete di relazioni con le comunità locali, ai fini di trovare stimoli e collaborazione.

Domenica 17 Chiara Trivelli e Christian Tripodina hanno incontrato presso l’auditorium Mazzoli di Breno attori e musicisti locali per i propri progetti.
Ecco un articolo sulla giornata:
http://www.vallecamonicacultura.it/notizia.php?newsid=56368

n° _2

Mercoledì 20 luglio, dalle 19:30, è in programma un’aperitivo–incontro tra il cast di aperto°_2011 e tutti coloro che hanno partecipato alle Live Chat del mese scorso sulla pagina Facebook della manifestazione.
L’appuntamento, offerto dalle Fornerie Salvetti di Malonno, è finalizzato al concretizzare le relazioni e gli scambi virtuali tra i giovani camuni e i sette ospiti.


n° _3

L’utilità dell’inutile.
Conferenza organizzata da Andrea Magaraggia
che intende coinvolgere i partecipanti in un dibattito sulle radici del fare artistico a partire dalla presentazione di alcune opere degli artisti coinvolti nel progetto aperto°_2011.
Domenica 24 luglio
Torre Federici – Vezza d’Oglio

Intervengono:
Andrea Magaraggia – Artista associato a Vezza D’Oglio,
gli artisti di aperto°_2011,
alcuni artisti attivi in Valle Camonica

_____agenda eventi

20/07 _19:30 Aperitivo–incontro Live Chat aperto°_2011 presso Fornerie Salvetti, Malonno, Bs

21/07 _21:00 Archeoincontri – estate 2011, presso la Biblioteca Civica, Cerveno, Bs

22/07 _21:00 Archeoincontri – estate 2011, presso la Biblioteca Civica, Cerveno, Bs

23/07 _18:00 Abitare in Valcamonica al tempo dei Romani, presso il Museo Archeologico Nazionale, Cividate Camuno, Bs

23/07 _19:00 20° anniversario del Rifugio Colombè, presso il rifugio Colombè, Paspardo, Bs

24/07 _21:00 L’inutilità dell’inutile, conferenza, presso la Torre Federici, Vezza d’Oglio, Bs

25/07 _21:00 Archeoincontri – estate 2011, presso la Biblioteca Civica, Cerveno, Bs

Cordiali Saluti
Segreteria Organizzativa aperto°_2011
Contatti Tel. 0364/324011 – 338/3853762 Mail: aperto_20@cmvallecamonica.bs.it

Ultimo aggiornamento 29.07.2011
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