Le conferenze di aperto_2011 coinvolgono la Valle

A metà percorso della residenza in Alta Valle Camonica gli artisti di aperto_2011 sono immersi in molte attività in vista dell’inaugurazione del 30 e 31 luglio. Anche i due tutors Andrea Caretto e Raffaella Spagna, come i ragazzi impegnati nella realizzazione di un’opera, hanno iniziato i lavori fisici nella zona del vecchio trampolino littorio di Ponte di Legno. Il loro progetto punta a soddisfare le richieste del bando, utilizzando solo materiale locare per creare una zona fruibile e godibile dalle persone.

Un aspetto, quello del coinvolgimento del pubblico, che vedrà conferma la sera del 31, quando Ponte di Legno ospiterà una doppia performance: la proiezione accanto alla cascata dell’opera di Serena Porrati, completata da un’interazione in collaborazione con Christian Tripodina, e un falò ad opera proprio di Caretto e Spagna.

Uno degli aspetti di maggior interesse di questa seconda edizione di aperto_20–– sono le relazioni che i giovani artisti stanno creando con le comunità della Valle, interpellate direttamente chiedendo consigli e opinioni.

Domenica sera, presso la Torre Federici di Vezza d’Oglio, Andrea Magaraggia ha infatti voluto una conferenza per discutere con le persone sulla natura dell’arte contemporanea. La serata, dal titolo "L’utilità dell’inutile", si è rivelata un coinvolgente e acceso dibattito, durante il quale sono intervenuti i protagonisti della manifestazione, ma anche numerosi artisti che operano in Valle Camonica. Partendo dalla frase di Italo Svevo “Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano”, la discussione ha gravitato attorno alla necessità dello sguardo del fruitore come elemento essenziale per completare l’opera stessa.

Anche Maria Zanchi ha desiderato il coinvolgimento della comunità del paese al quale è assegnata: lunedì sera, a Monno, per raccontare alle persone il proprio progetto cercando quella cooperazione che sembra essere il vero punto di forza di aperto_2011.Presto il programma completo dell’inaugurazione.

Giorgio Laini

Ultimo aggiornamento 28.07.2011
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