Torna agli artisti selezionati

Cosimo Veneziano 


►VISUALIZZA IL PORTFOLIO di Cosimo Veneziano 
Sito web: Non indicato
CURRICULUM:
FORMAZIONE 2010 Situa.to, Torino (visiting professor Lorenzo Romito Gennaro Castellano / Reporting System Bernardo Giorni, Armin Linke) 2009 Spazio GAP, Bologna (visiting professor Luca Vitone, Stefano Boccalini) Stage (Il Mestiere delle Arti), Claudia Losi, Piacenza Laboratorio sull’abolizione dell’autocensura nelle pratiche artistiche, Galleria Franco Soffiantino, Torino (visitin professor Cesare Pietroiusti) 2008 Greenwashing, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (visiting professor A Constructed World) Diploma di Laurea di II livello, indirizzo Scenografia, Accademia Albertina di Belle Arti, Torino 2008–2011 Corso di Formazione Il Mestiere delle Arti 2007 Proposte XXII – Laboratorio 2007, International workshop, Belgrado 2006: Diploma di Laurea di I livello, indirizzo Scenografia Cinematografica, Accademia Albertina di Belle Arti, Torino MOSTRE PERSONALI 2010 L’epoca delle passioni tristi, Tica, Tirana Institute for Contemporary Art, Tirana, Albania

GALLERY


LA MIA RICERCA ARTISTICA:
La definizione di arte relazionale si afferma nel 1998 con il libro del critico francese Nicolas Bourriaud L’esthétique relationnelle (Les pres– ses du réel, Dijon 1998) per indicare produzioni che condividono un “medesimo orizzonte pratico e teorico: la sfera dei rapporti umani” e, soprattutto, modelli di esistenza aggreganti e capaci di creare nuovi e possibili opportunità di socialità. In linea con queste pratiche ho sviluppato i miei primi lavori, soprattutto riguardo al rapporto tra cambiamenti sociali e territorio urbano. Nel progetto La possibilità di un’isola (Associazione Barriera, Torino, 2009), ho consegnato a 50 persone delle macchine fotografiche usa e getta da utilizzare, senza particolari direttive o indicazioni, per fotogra– fare in 10 immagini il loro quartiere. Questa operazione assumeva valore proprio nella funzione sociale della proposta, considerato il quartiere in questione, Barriera di Milano a forte connotazione popolare e con un alto tasso di immigrazione. A questo era subito seguito Non è cosa (Cappella Anselmetti, Torino, 2009), un’azione artistica che aveva coinvolto alcuni ospiti di una comunità, chiamati a portare degli oggetti personali per esaminarne la "memoria" e, in particolare, la relazione tra uomini e cose. Da qui, è scaturita un’installazione sonora con cui ho riempito e reso viva la Cappella Anselmetti a Mirafiori, disseminando invece gli altri spazi di tracce dell’ archivio di immagini derivate dagli incontri con il gruppo di lavoro e mappe relazionali fatte di luoghi, persone e cose relative a tutti i partecipanti del progetto. Nell’ultimo anno, ho deciso di indagare le possibilità offerte dalla scultura e dal suono. Pertanto i miei ultimi progetti si incentrano sulla dialogica che intercorre tra disegno e oggetto e tra questi e le architetture (con i loro suoni) che li accolgono.

Torna agli artisti selezionati