Spazi Espositivi

Biennale internazionale di Forgiatura e laboratori
Bienno, paese medievale accolto nel Club dei borghi più belli d'Italia, luogo di un'antichissima lavorazione del ferro con l'uso dei magli ad acqua dislocati lungo un ingegnoso canale artificiale. L'Associazione Scuola in fucina, che riunisce i fabbri e i cultori della lavorazione manuale del ferro, promuove per la prima volta una Biennale internazionale di forgiatura al maglio, offrendo la propria esperienza storica come un archivio in cui interrogare le forme dell'esistenza e della comunità degli uomini da cui discendiamo e la mette a confronto con le esperienze di forgiatura di altre culture, in collaborazione con l'associazione dell'Anello Europeo delle città del ferro. Nella Biennale, diverse squadre di fabbri, da località italiane e straniere, saranno chiamate a interpretare un tema proposto da una giuria, per realizzare nei tre giorni, dal 28 al 30 maggio 2010, un prodotto realizzato con maglio e incudine. Si intende così valorizzare lo spirito di incontro tra culture del ferro e insieme di innovazione nell'ambito della tradizione, nella capacità di annodare il dialogo col mondo contemporaneo in nuovi oggetti d'uso. Vari eventi accompagneranno il concorso, alla riscoperta di materiali, colori e suoni della cultura del ferro.

Ghitti_installazione permanente. Antico Cimitero di San Martino a Erbanno
Franca Ghitti colloca in permanenza nell'antico Cimitero di San Martino, un trittico di sculture come testimonianza di personale affezione a Erbanno di Darfo dove è nata, e come omaggio alla memoria di tutti i semplici cittadini della comunità che ne hanno fatto la storia ma hanno avuto anonima sepoltura. Il Campo di San Martino ha origini romaniche e l'artista ha sempre parlato di "un mio romanico minore" per la propria ricerca, alludendo al suo farsi partecipe di un'arte corale e popolare, nella reinvenzione di materiali vissuti, lavorati. Nelle sue sculture, strette ai segni, gesti e ritmi più prossimi alle radici essenziali dell'esistenza, della fatica, del lavoro e dei rituali che fanno una comunità, è come se dissodasse e seminasse un campo e vi scandisse lo scorrere delle vite e delle stagioni, infondendo un respiro mitico, corale che costringe - affondando nella terra come nel corpo dell'esistenza di tutti - a ripensare verità pubbliche e valori comunitari. Già nel 1992 l'artista promosse nell'ex cimitero di San Martino un Campo della scultura, chiamando alcuni artisti italiani e stranieri a creare installazioni in dialogo con il contesto, per restituire l'antico luogo di affetti e memorie alla vita quotidiana della popolazione, che fu coinvolta nella ricerca dei materiali e nella partecipazione all'elaborazione e allestimento delle opere.

Ghitti_Cancelli d'Europa. Installazioni e laboratori d'arte al Castello di Breno
Nel Castello diroccato di Breno, luogo monumentale ricco di una plurimillenaria stratificazione archeologica e storica e simbolo riconosciuto dell'intera Valle Camonica, verranno collocate ed esposte alcune sculture in ferro di Franca Ghitti appartenenti alla serie dei Cancelli d'Europa. Uno resterà in permanenza in loco, primo ceppo di un parco dell'arte, sul modello di analoghe esperienze realizzate in rocche italiane ed europee, mirando a valorizzare parti significative del recinto murario.
I Cancelli d'Europa di Franca Ghitti evocano varie "organizzazioni del tempo", tra culture guerriere, contadine, artigiane, e civiltà metropolitane e tecnologiche, e guidano a percorsi da attraversare nel tempo e nello spazio, in avanti e indietro, nel ritmo di un racconto corale di esistenze. I temi sono quelli dei confini, dei transiti e degli incroci, ma anche delle barriere, sul confine di un'Europa di migrazioni, integrazioni, chiusure: i Cancelli agiscono come una scrittura o stratificazione di "impronte" di passaggi e di alfabeti dispersi. Parallelamente è previsto lo svolgimento di laboratori artistici che impegneranno giovani studenti, i quali utilizzeranno le fucine di Bienno come officina di sperimentazione e progetto per la creazione, tramite tecniche e saperi antichi, di opere contemporanee in ferro da collocare nelle aree del Castello di Breno. Insieme a Franca Ghitti realizzeranno inoltre un'installazione collettiva che diventerà il simbolo della manifestazione.

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