Franca Ghitti
biografia
Franca Ghitti nasce a Erbanno in Val Camonica (Brescia). Studia
all'Accademia di Brera a Milano, frequenta a Parigi l'Académie
de la Grande Chaumière, a Salisburgo il corso di incisione
diretto da Oskar Kokoschka.
Nel 1963 partecipa alla fondazione del Centro Camuno di Studi
Preistorici e si avvicina allo studio delle mappe incise della Val
Camonica (Naquane e Bedolina) inventando su tavolette di
legno, con reti metalliche e chiodi, le sue prime Mappe.
Nel 1966-1967 realizza i Racconti della Valle, un ciclo di
affreschi per il Palazzo del Comune di Breno (Val Camonica),
dove traccia "mappe" di campi, di recinti e di ovili.
Realizza negli anni Sessanta le prime sculture in legno
(Vicinie, Mappe, Rituali) proponendosi di definire fin da allora
un'immagine dello spazio che abbia anche una dimensione del
tempo e della Storia. Recupera legni usurati, avanzi di segheria,
chiodi, per evocare la presenza di una cultura intessuta di
elementi costanti e ripetuti: è già un lavoro di mappatura
antropologica.
Dal 1969 al 1971 vive e lavora in Kenya, dove realizza, per
incarico del Ministero degli Esteri (Cooperazione Culturale
Scientifi ca e Tecnica), le grandi vetrate legate in cemento della
Chiesa degli Italiani a Nairobi. I viaggi e i contatti con molte
culture tribali le chiariscono il valore dei codici formali come
sedimenti, "altri alfabeti" lasciati dalle comunità e dalle strutture
sociali. Da qui anche l'esperimento di cartografi e basate
sulla topologia con la presenza organizzata di materiali locali
(soggiorno a Wamba e Loiengalani sul Lago Rodolfo nel 1969).
Rientrata in Italia, lavora in legno e in ferro, rivisitando linguaggi
ormai emarginati, legati alle vecchie tradizioni di lavoro nei
boschi e nelle fucine. Nel 1977, per incarico del Ministero dei
Beni Culturali, svolge attività di ricerca in collaborazione con
il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, lasciando la
cattedra di Disegno e Storia dell'Arte al Liceo Scientifico Calini
di Brescia.
In quest'ambito di indagine storico-antropologica nel 1978 dà
inizio, per le Edizioni Scheiwiller, alla collana Arti e Tradizioni
Popolari Camune (La valle dei Magli, La farina e i giorni,
Memoria del ferro).
Sue mostre sono presentate in importanti sedi a Mantova,
Torino, Milano, Heidelberg, fino alla grande antologica di
Palazzo Braschi a Roma nel 1988.
Già dagli anni Settanta la scultura di Franca Ghitti, che ha
presto le mosse delle strutture fondanti le architetture rustiche
(corde annodate, tacche sulle cortecce, allineamenti e incastri di
legni e pietre), dialoga direttamente, in grandi installazioni, con
le tecniche modulari e le architetture contemporanee.
Lo si può vedere in rapporto a più culture, dall'installazione con
le tegole lignee di Pipmuacan in Labrador nel 1980, alle pietre
di Pantelleria "irretite" nel 1983, ai mattoni, tegole e coppi in
terracotta eretti come una costruzione funzionalista alla periferia
di Guatemala City nel 1996.
Tra i vari interventi pubblici, l'idea di una scultura creatrice di
luoghi di riflessione e identificazione collettiva si esprime in una
grande installazione in rapporto con lo spazio urbano per la
piazza di Nadro in Val Camonica e in grandi installazioni in ferro
per varie sedi, in Italia e all'estero, della Banca Credito Italiano.
Franca Ghitti allestisce mostre sulla struttura del bosco a
Milano, Regensburg, Monaco di Baviera e all'Università di Pavia
(dove il Wald e la meridiana sono disposte come grandi Mappe);
ne La città e la sua impronta del 1994 alla New York University,
nella Memoria del ferro a Brescia e a Vienna; a partire dal 1993
nell'Omaggio a Brancusi a Vienna, Oradea, Cluj, Debretin,
Budapest, Monaco di Baviera, New York, con allestimenti inediti
in ogni sede.
Nel 1997 realizza significativi interventi pubblici, come Il segno
dell'acqua, una grande struttura a cascata in ferro nel lago di
Iseo (Brescia); L'Archivio dei materiali, un intervento ambientale
con vetrocemento, pietra, ferro e legno nel nuovo quartiere di
edilizia residenziale di San Polo a Brescia; Il mappale cubico per
la sede dei Costruttori di Brescia. Rinnova così la ricerca sulle
Mappe, recuperando scarti di ferro.
Nel 1998 tiene una conferenza all'Istituto Italiano di Cultura a
New York sul tema Lost Alphabets: una rilettura trasversale del
proprio percorso scultoreo. Nello stesso anno termina le vetrate
per una nuova chiesa a Bergamo e come Visiting Professor
all'Akademie der Bildenden Künste di Vienna realizza cinque
installazioni dal titolo Altri Alfabeti, affidando a materiali diversi
(terra, calce, rete di ferro, corde) un ripensamento di alcuni
snodi delle sue sculture ambientate, vere e proprie Mappe.
Continua il dialogo con architetti e progettisti che trovano nei
suoi lavori momenti di incontro e di confronto per una riflessione
viva sullo spazio come "luogo di appartenenza".
Nel 2000, a primavera, espone The Other Alphabets alla O.K.
Harris Gallery di New York; i Cancelli d'Europa in settembre
a Monaco di Baviera (Pasinger Fabrik) e a novembre a Bilbao
(Fundacion Bilbao Bizkaia Kutxa).
Nel 2001, presenta un'installazione in legno e in ferro nel Parco
di Scultura a Bendorf, Vienna. Nello stesso anno realizza una
grande scultura in ferro per la Rocca di San Giorgio a Orzinuovi
(Brescia), e allestisce nella stessa Rocca la mostra Cancelli
d'Europa con sette grandi installazioni in ferro.
Nel 2002, la mostra dei Cancelli d'Europa è presentata alla Young
Arts Gallery di Vienna in collaborazione con l'Associazione degli
Architetti viennesi. Nel Parco Torri Gemelle degli Spalti San Marco
di Brescia presenta una grande Meridiana in ferro.
Nel 2003, per Pitti Immagine Uomo alla Fortezza da Basso
a Firenze, realizza l'Albero-vela e la Spirale, una grande
installazione in ferro.
Sempre del 2003 l'antologica Altri Alfabeti:
sculture e installazioni nel Palazzo Besta di Teglio (Sondrio).
Nel novembre-dicembre presenta Maps-Mapping, sculture e
installazioni alla Cooper Union for the Advancement of Science
and Art di New York. Qui il tema delle Mappe, fondamentale
nel suo percorso, viene ripensato in una prospettiva più vasta
e attraverso una nuova ricerca di materiali. Il 28 maggio 2004
per l'inaugurazione della nuova sede della Confartigianato
di Brescia realizza un'installazione Cancelli d'Europa. Dal
23 ottobre al 27 novembre dello stesso anno, alla New York
University/Casa Italiana Zerilli Marimò, John Freccero e
Margaret Morton presentano il suo ultimo libro Maps-Mapping
(Charta, Milano, 2004). Nel 2005, dal 28 aprile al 25 giugno,
una sua antologica viene presentata al Museo Diocesano
di Milano. Nel 2006 si dedica (tra aprile e ottobre) ad una
originale rielaborazione del tema Cancelli d'Europa, attraverso
nuove installazioni presentate in tre sedi universitarie (Brescia,
Università Cattolica - Milano, Politecnico - Houston, College of
Architecture University of Houston), anticipate da letture rivolte
a studenti e docenti delle stesse università.
Nel 2007 viene presentato il libro "Ghitti - Iron Memory"
(Edizione Mazzotta, Milano), con presentazioni in varie sedi e
realizzazione di nuove installazioni (Palazzo Loggia - Brescia;
Palazzo della Triennale, Milano; Accademia Tadini, Lovere
(BG). Segue nel 2007, da luglio a settembre, la mostra
Percorsi" (Accademia Tadini, Lovere), che riorganizza in una
antologica il lavoro degli ultimi 15 anni e presenta nuove opere
in ferro e pietra.
Nel 2008 la mostra Pages - Nails alla OK Harris
Workart di New York propone le pagine chiodate, opere inedite
di grafica e scultura realizzate con carta, cartone e chiodi. Dal
giugno all'ottobre 2008 partecipa con Cancelli d'Europa alla
Biennale Internazionale di Scultura ad Agliè.
A settembre su invito di BresciaMusei, inaugura la mostra La
città e la sua impronta al Castello di Brescia. Nel novembre
2008 vince il Concorso di idee per la realizzazione di un
percorso museale nella Città di Chiari. In maggio e giugno
2009 presenta il Progetto per zona Navigli. Scultura nella città
- Acqua sul Naviglio, Museo della Permanente, Milano. Segue,
durante il mese di ottobre 2009, la nuova esposizione La ville et
son empreinte - sculptures et installations nelle sale dell'École
Nationale Supérieure d'Architecture de Paris La Villette. Tra
marzo e aprile 2010 termina le Porte del Silenzio e l'arredo per
la cappella del Nuovo Ospedale di Como.
Sta lavorando per la nuova pubblicazione The Arithmetic
of nails e per la grande mostra dei Cancelli d'Europa che si
terrà al Castello di Breno nei mesi di luglio-settembre 2010,
mentre continua la ricerca sulle pagine chiodate che verranno
presentate il prossimo anno a Mosca.
monografie, edizioni d'arte e cartelle
Racconti della valle, testo di Aurelio Natali, foto di
Lino Montini, Tipografia La Cittadina, Darfo, 1970.
Un'isola, sì, sei incisioni originali con una poesia
inedita di Lento Goffi, La Nuova Cartografica,
Brescia, 1971 (edizione di 30 esemplari più 10 fuori
commercio).
Urafiki, nove incisioni originali a cura di Elda Fezzi,
Aldo Frandi e Lento Goffi , La Cittadina, Darfo, 1972
(edizione di 40 esemplari più 10 fuori commercio).
Kenya Legend, sette incisioni originali con cinque
poesie africane a cura di Leonard W. Doob, tradotte
da Mary de Rachewiltz, Scheiwiller, Milano 1972
(edizione di 50 esemplari più 10 fuori commercio).
Orme del tempo, testi di Elda Fezzi, Lento Goffi,
Giuseppe Marchiori e Vanni Scheiwiller, foto di Paola
Mattioli, Scheiwiller, Milano 1974.
Epigrammi dell'Antologia Palatina, tradotti da
Manara Valgimigli, introduzione di Lento Goffi con
sette incisioni originali, Scheiwiller, Milano 1975
(edizione di 50 esemplari più 10 fuori commercio).
Il liuto di Gassire, leggenda africana di Leo
Frobenius, traduzione di Walter de Rachewiltz, con
due scritti di Ezra Pound e sei incisioni originali
Scheiwiller, Milano 1976 (edizione di 40 esemplari
più 15 fuori commercio).
99 proverbi Kikuyu, tradotti da Edmondo Cavicchi,
coordinati da Vittorio Merlo Pick, con cinque incisioni
originali di Franca Ghitti e un testo di Roberto
Sanesi, Scheiwiller, Milano 1977 (edizione di 60
esemplari più 10 fuori commercio).
Franca Ghitti, incisioni 1957-1977, testo di Elda Fezzi
e una poesia di Sandro Boccardi, Scheiwiller, Milano
1978.
Rimanenze, edizione speciale con una scultura in
ferro dell'artista e una nota dell'editore, Scheiwiller,
Milano, 1978 (99 esemplari).
Memoria del ferro, sculture di Franca Ghitti 1977-
1979, testo di Carlo Belli, foto di Lino Montini e di
Franco Rapuzzi, Scheiwiller, 1979.
99 proverbi Kikuyu, tradotti da Edmondo Cavicchi,
coordinati da Vittorio Merlo Pick; con sei linoleum
originali in bianco e nero più due a colori tirati a
mano direttamente da Franca Ghitti, e un testo
di Aldo Tagliaferri, Libri Scheiwiller, Milano 1979
(edizione non venale in 110 copie più 15 destinate ai
collaboratori).
Cronachetta, nove poesie inedite di Lento Goffi con
sei incisioni originali di Franca Ghitti, Scheiwiller,
Milano 1979 (edizione di 70 esemplari più 10 fuori
commercio).
Inverno triste, due linoleum a colori originali di Franca
Ghitti e due poesie di Giorgio Orelli, Scheiwiller,
Milano 1979 (edizione di 79 esemplari più 21 fuori
commercio).
Vicinie, la terra e i segni nella scultura in legno di
Franca Ghitti, prefazione di Giulio Carlo Argan,
schede di Elda Fezzi, foto di Lino Montini e Fulvio
Roiter, Scheiwiller, Milano 1980.
Les chansons de Natascia, di Juana de Jbarbourou,
con un monotipo di Franca Ghitti, Franco Rivi,
Verona 1980.
Il Nocchiero, di Ezra Pound, tradotto da Mary de
Rachewiltz con una acquaforte di Franca Ghitti,
Franco Riva, Verona 1981.
Il viandante invisibile, di Italo Calvino con cinque
incisioni a secco di Franca Ghitti, Scheiwiller, Milano
1981.
Imitazioni, di Leonardo Sinigalli con cinque
acqueforti di Franca Ghitti, l'Arco Edizione d'Arte,
Roma 1981.
Alle selve, alle foglie dei boschi, cinque frammenti
dalle Georgiche nella traduzione di Salvatore
Quasimodo, con cinque acqueforti originali di Franca
Ghitti e un testo di Carlo Bertelli, Naquane, Milano-
Val Camonica, 1982.
De Cruce, di Bonvesin de la Riva, a cura di
Gianfranco Contini e Silvia Isella Brusamolino con
due acqueforti di Franca Ghitti, Cento Amici del
Libro, Milano 1982 (edizione stampata su torchio a
mano dall'Officina Bodoni di Verona in 100 più 30
esemplari).
Pagine di pietra, sei incisioni rupestri a cura di
Franca Ghitti con un testo di Giovanni Pugliese
Carratelli e uno di Elda Fezzi, Naquane, Milano-Val
Camonica 1982 (edizione di 99 più 15 esemplari).
Petite antologie de poètes négroafricains de langue
française, a cura di Leopold Sedar Senghor, con
sette incisioni di Franca Ghitti (Strenna per gli Amici
di Paolo Franci), Scheiwiller, Milano 1982.
Poesie e frammenti dell'albero, di Ezra Pound con un
inedito e due fac-simili, a cura di Mary de Rachewiltz
con quattro incisioni di Franca Ghitti, Credito Italiano,
Milano 1983. Altra edizione: Naquane, Milano-Val
Camonica 1983.
Franca Ghitti: libro chiuso, con una scritta di Carlo
Bertelli, "Arte Moderna Italiana", n. 95, Scheiwiller,
Milano, 1984.
Raccontare, costruire, Sculture di Franca Ghitti, testo
di Bruno Passamani, Grafo, Brescia, 1984.
E come potevamo, tre poesie di Salvatore
Quasimodo con due linoleum originali di Franca
Ghitti, Naquane, Milano-Val Camonica, settembre
'85 (edizione di 50 esemplari più 31 in numerazione
romana).
Padri dei padri, una poesia di Mario Luzi con cinque
acqueforti originali di Franca Ghitti e un testo
di Maria Luisa Ardizzone, Naquane, Milano-Val
Camonica, novembre 1985 (edizione di 65 esemplari,
più 15 fuori commercio).
La clessidra, una poesia di J.L. Borges, con
un'incisione di Franca Ghitti, Milano 1986 (edizione
di 30 esemplari più 15 in numerazione romana).
La porta del silenzio, un testo e un'incisione originale
di Franca Ghitti, Naquane, Milano-Val Camonica,
giugno 1986 (edizione di 300 esemplari più 31 in
numerazione romana).
Mappe, un testo di Maria Corti e quattro incisioni
a secco di Franca Ghitti, Naquane, Milano-Val
Camonica, ottobre 1986 (edizione in 38 esemplari).
Curiosi Trattenimenti de' Popoli Camuni. Frammenti,
di Padre Gregorio di Val Camonica, a cura e con
tre acqueforti di Franca Ghitti, Naquane, Milano-Val
Camonica, 1986 (1° edizione di 199 esemplari più 31
fuori commercio); 1987 (2° edizione di 150 esemplari
più 12 in numerazione romana).
Ferrarezza. Frammenti, da Il catastico Bresciano
1609-1610 di Giovanni da Lezze, a cura e con
un'acquaforte su quattro tavole di Franca Ghitti,
Naquane, Milano-Val Camonica, dicembre 1987
(edizione in 279 esemplari più 20 in numerazione
romana).
Ghitti, sculture 1965-1988, a cura di Maurizio Vitta,
contributi di Carlo Bertelli, Enrico Crispolti, Walter
Schönanberger, Aldo Tagliaferri, Electa, Milano,
1988.
Un'antica "passio" bresciana, a cura di Piera
Tomasoni, con tre acqueforti di Franca Ghitti,
Naquane-Scheiwiller, Milano-Val Camonica, 1989
(edizione in 250 esemplari).
L'albero, di Ezra Pound, tradotto da Mary de
Rachewoltz, con una acquaforte di Franca Ghitti,
Naquane, Milano-Val Camonica, 1990 (edizioni in 99
esemplari).
La neve, con una poesia di Andrea Zanzotto e due
acqueforti di Franca Ghitti (Frammenti di Elda Fezzi
e Giovanni Raboni), Naquane, Milano-Val Camonica,
1991 (edizioni in 200 esemplari).
La misurazione e l'infinito. Percorsi di Franca Ghitti
e Giulia Napoleone, con un testo di Ines Millesimi,
Editrice Val Camonica, Darfo B.T., 1995.
Wald/Bosco, di Franca Ghitti con un testo di Fausto
Lorenzi, Grafo, Brescia, 1995.
Ballata del Paradiso, una poesia di Alessandro
Carrera con un disegno originale di Franca Ghitti,
Naquane, Milano-Val Camonica, 1996 (edizione in 51
esemplari).
Ghitti, Installazioni, 1977-1997, a cura di Mauro
Corradini, Charta, Milano, 1997.
Ghitti, Omaggio a Brancusi, a cura di Maria Luisa
Ardizzone, Vanni Scheiwiller, "Arte Moderna Italiana",
n. 113, Libri Scheiwiller, Milano, 1997.
Franca Ghitti. Vele: Sculture in ferro, Faber 1, La
Compagnia della Stampa, Massetti Rodella Editori,
Roccafranca, Brescia, 2001.
Ghitti, Sculture e installazioni: Cancello per la Rocca
di San Giorgio, Orzinuovi, Brescia, 2001.
12 vele per 12 mesi: sculture in ferro di Franca Ghitti,
La Compagnia della Stampa, Massetti Rodella
Editori, Roccafranca, Brescia, 2001.
Ghitti. Altri Alfabeti/Other Alphabets, Charta, Milano,
2003.
Ghitti. Maps/Mapping, Charta, Milano, 2004.
Ghitti. Iron Memory, Mazzotta, Milano, 2006.
Ghitti. La città e la sua impronta. Sculture e
installazioni, a cura di Fausto Lorenzi, BresciaMusei,
Brescia, 2008.
Ghitti, La ville et son empreinte - Sculptures et
installations, catalogo - École Nationale Supérieure
d'Architechture Paris La Villette, Brescia, 2009.
Ghitti, La ville et son empreinte - Sculptures et
installations, collana Naquane, Faber/1, edizione
fuori commercio stampata in pochi esemplari per gli
amici, Brescia, dicembre 2009.
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