Distretti Culturali


Sito web di Fondazione Cariplo

Risorse finanziarie
Il progetto ha previsto investimenti complessivi per un importo di € 12.779.000,00. Fondazione Cariplo partecipa con un apporto finanziario pari a € 3.800.000,00.
È stata messa in atto la partecipazione finanziaria dei soggetti partner e dei soggetti cofinanziatori per la copertura complessiva dell'importo di progetto.

Come si è arrivati al Distretto Culturale
Fondazione Cariplo ha presentato pubblicamente il 29 gennaio 2008 il progetto "Distretti Culturali sul territorio lombardo" e il relativo bando per l'assegnazione di finanziamenti per studi di fattibilità di distretti culturali. Il bando identificava già delle aree vocate alla realizzazione dei distretti, tra le quali era presente la Valle Camonica con la seguente motivazione:
L'area della Valle Camonica è dotata di un'identità storica e culturale tanto forte e gode di una autonomia talmente marcata dal resto della Provincia di Brescia da non lasciar dubbi circa la sua individuazione. [...]. La Valcamonica è un ambito ben circoscritto in termini geografici e dotato di una sua definita identità storica. Il territorio camuno è caratterizzato da stratificazioni culturali di grande importanza che, dalla preistorica e nei secoli, hanno lasciato testimonianze come le incisioni rupestri, sito patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, e come monumenti di grande interesse storico e artistico, architettura rurale, tradizioni.
Tuttavia la Valcamonica è più conosciuta per il turismo legato allo sci e ad altre attività invernali ed estive che per il consistente patrimonio culturale, studiato in numerose catalogazioni e per il quale le attività di informazione e di valorizzazione non sono al momento soddisfacenti. E questo è il motivo per cui il turismo culturale e sostenibile rappresenta una minima parte delle presenze che ogni anno si registrano nell'area, nonostante la ricchezza del patrimonio culturale locale, sia materiale che immateriale.

Per elaborare lo studio di fattibilità del Distretto Culturale della Valle Camonica, la Comunità Montana e il Consorzio Comuni BIM di Valle Camonica hanno costituito una "Comunità di progettazione", che ha prodotto un progetto approfondito ed organico, condiviso e partecipato dai vari soggetti istituzionali e sociali del territorio nel corso di numerosi incontri e conferenze organizzative.
Il progetto "Distretto Culturale della Valle Camonica: un laboratorio per l'arte e l'impresa" è stato presentato quindi all'istruttoria degli uffici della Fondazione Cariplo, che ha deciso di finanziare il progetto e di dar corso così alla realizzazione del primo Distretto Culturale della Lombardia.

La gestione del Distretto Culturale
L'organizzazione e la gestione del progetto di Distretto Culturale della Valle Camonica sono affidate ad un "Ufficio Associato" la cui struttura è volta a garantire la rappresentanza dei soggetti coinvolti e la democraticità della partecipazione.
Il funzionamento dell'Ufficio Associato, che ha sede a Capo di Ponte presso la nuova struttura "Cittàdella Cultura", trova le proprie fondamenta in un articolato sistema di governance che è stato appositamente studiato e che prevede i seguenti organi:
L'ASSEMBLEA DEL DISTRETTO CULTURALE: si tratta di un organo ampiamente rappresentativo del territorio costituito dai rappresentanti legali, sindaci, amministratori dei soggetti che sottoscrivono la convenzione istitutiva del Distretto Culturale. Ha compiti di programmazione della politica culturale del territorio e di verifica dell'andamento del progetto.
LA GIUNTA ESECUTIVA: all'organo di indirizzo si affianca, al fine di garantire una efficace operatività al Distretto, un organo collegiale di tipo esecutivo, che assicura il raggiungimento e l'attuazione degli indirizzi dettati dall'Assemblea del Distretto Culturale. è composto da un numero massimo di 7 membri scelti dai partner di progetto e dall'Assemblea.
IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO: all'Assemblea ed alla Giunta esecutiva del Distretto si affianca un ulteriore organo collegiale con funzioni di tipo consultivo: si tratta del Comitato tecnico-scientifico, organo la cui composizione deriva dalla scelta degli stessi soggetti associati e che si configura come soggetto rappresentativo delle principali istanze del territorio essendo costituito da personalità di comprovata competenza scelte tra rappresentanti di istituzioni significative sotto il profilo culturale, scientifico e imprenditoriale presenti nel territorio.

top

Con il contributo di