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Alpfoodway

Alfoodway

Il Distretto Culturale di Valle Camonica è partner del progetto Alpfoodway.

“AlpFoodway” ha come obiettivo principale la valorizzazione del Patrimonio Culturale Alimentare Alpino, è finanziato nell’ambito del programma Interreg AlpineSpace, Regione Lombardia e il Polo Poschiavo (CH) ne sono i capofila. Il progetto, che propone un approccio interdisciplinare, transnazionale e partecipativo al Patrimonio Culturale Alimentare Alpino, conta 14 partner e 39 osservatori in 6 paesi alpini e avrà una durata di tre anni.

“Foodway” sono le pratiche socioeconomiche e culturali legate alla produzione e al consumo di cibo. Per le popolazioni alpine, il patrimonio alimentare rappresenta un forte elemento identitario che va oltre i prodotti e comprende tutti quei saperi che permettono ad un individuo o ad una comunità di raccogliere, produrre, trasformare, conservare e infine consumare cibo. Sono saperi che sottendono una relazione solidale con il territorio d'appartenenza, che si traduce in capacità di trarre frutto dalle sue risorse naturali, sono saperi che designano una gamma molto varia di paesaggi e di spazi, impongono una certa gestione dei beni comuni e una certa organizzazione sociale; danno forma a valori individuali e comunitari e stanno nelle mani di tanti e diversi portatori viventi di patrimonio, singoli o associati.

Sono saperi in grado di impattare in modo significativo sull'abitabilità delle aree alpine e in particolare sulla qualità della vita - qualità del paesaggio, qualità della partecipazione e della cittadinanza attiva, qualità del consumo - di vecchi e nuovi abitanti delle valli alpine.

Tali saperi possono diventare una leva di competitività per i territori alpini in un'ottica di sviluppo sostenibile da un punto di vista ambientale e sociale. Come? Innovando il processo messo in atto per supportarne l'emersione, la riproducibilità e la reinvenzione in un'ottica di open innovation.

L'emersione: chi detiene questo patrimonio di saperi? Chi può diventare parte attiva nel processo d'emersione? I produttori? Coloro che difendono gli interessi di questi artigiani del cibo? Coloro che godono dei prodotti? Coloro che la riconoscono come una cultura e vorrebbero salvaguardarla? Tutti coloro che vedono nello sviluppo sostenibile un motivo di competitività per i territori alpini? Come si possono rimettere in circolo queste competenze, know-how, expertise e skills? Come posso lavorare sulla trasmissione di questi saperi? Quando diventano un'eredità culturale? Come innesto innovazione? Reinventando le modalità di co-produzione, di condivisione e consumo del cibo? Come rinnovo la sua narrazione e quindi il suo valore identitario?

A queste e a molte altre domande, il progetto cercherà di dare una risposta lavorando per tre anni su questo tema, il Distretto Culturale si confronterà con molti altri territori e soggetti lavorando con un gruppo di partner davvero significativo: CREPA – Centre régional d’études des populations alpines (CH), Regione Autonoma Valle d’Aosta (IT), Trentino School of Management (IT), Associazione Dislivelli (IT), Kedge Business School (FR), Syndicat Mixte du Parc naturel régional du Massif des Bauges (FR), Agenzia di Sviluppo regionale della Primorska Settentrionale (SLO), Agenzia di Sviluppo regionale della Gorenjska Superiore (SLO), Centro di Ricerca dell’Accademia Slovenia di Scienza ed Arte (SLO), Dipartimento di Management Strategico, Marketing e Turismo dell’Università di Innsbruck (AT), Scuola Superiore di Scienze Applicate di Monaco di Baviera (DE). Il progetto annovera, inoltre, un significativo numero di osservatori provenienti da vari settori economici ed istituzioni politiche, tra cui la Convenzione delle Alpi, l’Ufficio della Cultura del Canton Grigioni, Grigioni Vacanze, Vallese Turismo, l’Associazione Patrimonio Culinario Svizzero, il Ministero per l’Alimentazione, l’Agricoltura e le Foreste della Baviera.

Nello specifico la Valle camonica sarà un caso pilota, un territorio da studiare in quanto territorio in cui i saperi immateriali alimentari non solo sono vivi ma anzi stanno cercando una loro strada per diventare un driver di sviluppo.

E’ possibile seguire i lavori del Progetto AlpFoodway attraverso il sito ufficiale all’interno della piattaforma Alpine Space:
http://www.alpine-space.eu/projects/alpfoodway/en/home e attraverso i suoi social network:
- Facebook
- Twitter
- Instagram
- Youtube
- Linkedin
Il Progetto AlpFoodway ha un budget totale di 2.540.566,15 euro, e un co-finanziato di 1.923.130,22 (85%) dall’European Regional Development Fund attraverso l’Interreg Alpine Space programme.

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